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Enrica Calabresi, ebrea, eroina della "resistenza morale"

Enrica Calabresi (Ferrara 1891 – Firenze 1944) è stata una delle prime scienziate italiane ad impegnarsi in attività di docenza e ricerca all’università di Firenze e Pisa in anni in cui difficilmente le donne potevano accedere al mondo accademico.

Di famiglia ebrea, malgrado il suo straordinario e riconosciuto valore, per ben due volte fu costretta ad abbandonare l’università: la prima nel 1933, obbligata alle dimissioni in quanto donna e antifascista; la seconda nel 1938,  in quanto ebrea, in seguito alle leggi razziali fasciste.

Fu una delle grandi animatrici di quel grande – e dimenticato – esempio di “resistenza morale” che fu la scuola ebraica di Firenze, cioè una scuola “inventata” dai docenti e dagli alunni ebrei cacciati dalla scuola fascista. Ed è per i suoi studenti che è morta: fu infatti catturata dai nazisti perché abbandonò la sua famiglia e un luogo relativamente sicuro per tornare a Firenze e sincerarsi della sorte di quei ragazzi. Rinchiusa a Santa Verdiana, allora la sezione femminile del carcere di Firenze, Enrica Calabresi decise di darsi la morte alla vigilia della partenza per Auschwitz. Solo in questo modo si sottrasse alla camera a gas.

Completamente dimenticata per decenni e decenni, Enrica Calabresi  è stata riscoperta solo in questi ultimi anni, in particolare grazie all’impegno di due ricercatrici della Specola, il Museo di storia naturale di Firenze.  Sono state loro a cominciare a indagare su questa loro collega vissuta tanto tempo prima, di cui ignoravano la fine tragica, non tirandosi indietro di fronte ad una ricerca che ha richiesto centinaia e centinaia di contatti, tra New York, Milano, Gerusalemme, all’inseguimento di altri membri della famiglia Calabresi che potessero raccontare qualcosa di Enrica. E’ stato come cercare un ago nel pagliaio, ma alla fine da quello che era rimasto solo un nome è emersa anche una vita importante da conoscere e far conoscere.

Questa storia è stata recentemente raccontata nel libro Un nome del giornalista Paolo Ciampi (Giuntina, Firenze, 2006). Un libro che, appunto, non racconta solo la storia di Enrica, ma anche la storia di un’indagine appassionata, di una battaglia contro l’oblio.


Vedi filmato a cura della MRT, della presentazione del libro, da parte dell’autore, presso il Liceo Galileo di Firenze (23 gennaio 2007).



Per conoscere meglio la figura di Enrica Calabresi si veda nel sito dell’Università di Pisa le pagine:

http://biblio.adm.unipi.it:8081/archiviofoto/entity.jsp?entity=Calabresi%20Enrica

http://www.unipi.it/ateneo/.../archivio/2007/gennaio/calabresi.htm_cvt.htm



Sulla persecuzione degli ebrei in Toscana si segnala l’importante studio,  suddiviso in due volumi (saggi e documenti), pubblicato nel 2007 da Carocci editore di Roma per la Regione Toscana e curato da Enzo Collotti:

Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI. Persecuzione, depredazione, deportazione (1943-1945)






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