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Su il sipario sull'VIII edizione del Florence Korea Film Fest

Dal 12 al 20 marzo si svolgerà a Firenze (a Odeon Firenze e negli spazi Ex3 – Quarter, biblioteca delle Oblate e Palazzo Strozzi) l’ottava edizione del Florence Korea Film Fest, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana.

Il Festival è diretto da Riccardo Gelli, organizzato dall’associazione Taegukgi, ed è realizzato con il contributo di Regione Toscana, FST - Mediateca Toscana Film Commission, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, KOFIC – Korean Film Council, Ministero alla Cultura e Turismo della Repubblica di Corea (Corea del Sud), Samsun Electronics Italia, e con la collaborazione dell’ambascita della Repubblica di Corea a Roma e del Jiff (Jeonju International Film Festival).

Il Festival comprende circa 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e si suddivide nelle seguenti sezioni. Retrospettiva Hur Jin-ho - E’ un omaggio ad uno dei più celebri registi coreani, che sarà presente a Firenze e del quale verranno presentati tutti i suoi sei film (mai distribuiti in Italia), il cui genere è prevalentemente romantico-drammtico e nei quali il regista, come dice lui stesso, intende “raccontare storie che parlino delle persone, del modo in cui le loro emozioni nascono e mutano nella routine della vita quotidiana”.

K-Horror – E’ la sezione che proporrà sette film dell’orrore di vari autori, tra cui Park ki-hyung, presente al Festival, il primo regista che ha ambientato i film horror nelle scuole per denunciare il clima di violenza socio-fisico-psicologica che si respira in molti contesti adolescenziali coreani. L’horror è uno dei generi più redditizi in Corea del Sud, è suffragato da un’ampia critica cinematografica e, rispetto all’horror americano, presenta film più ‘impegnati’ e d’atmosfera. Nell’ambito della sezione sarà ospite d’onore del Festival il maestro del cinema horror Dario Argento.

Orizzonti coreani - Sezione competitiva, presenterà alcuni capolavori della cinematografia coreana contemporanea. I film che fanno parte della sezione sono fanno parte di un concorso al termine del quale sarà decretato un vincitore.

Independent Korea - Anche questa sezione competitiva, offrirà al pubblico alcune delle migliori pellicole recenti di registi indipendenti, tra cui Fly Penguin di Yim Soon-rye e Sister on the road di Bu Ji-young.

Tra i fiori all’occhiello dell’ottava edizione del Festival ci sarà il concerto della celebre Pop Band coreana Loveholics (20 marzo, Ex3 – Quarter, viale Giannotti 81). La loro canzone ‘Shinkirou’ è stata usata come sigla di chiusura per i giapponesi anime Black Blood Brothers. Sono molto conosciuti anche per le colonne sonore di tanti film coreani e grazie ad esse hanno partecipato a Mbc e Kbs. Al termine del concerto si terrà il K-Party (Korean Film Party), notte di festa con contaminazioni sonore di DJ coreani e italiani. Tra questi c’è Cristiano Crisci, affermato e giovane dj fiorentino.

L’inaugurazione del Festival (12 marzo, ore 21, cinema Odeon) sarà affidata a ‘Take Off’ (2009), pluripremiato film, il secondo di più grande successo del 2009 in Corea con oltre otto milioni di spettatori. La pellicola è ispirata è ispirata alla nazionale di ski jumping della Corea del Sud. Si tratta di un film che sportivo che racconta la storia di un piccolo villaggio coreano che nel 1996 concorre per ottenere i giochi olimpici invernali del 2002. Per raggiungere questo scopo la federazione nazionale forma una squadra di Ski Jumping a cui da' il compito di qualificarsi per le olimpiadi di Nagano del 1998. Prima della proiezione, alle 20 si terrà la cena coreana a Palazzo Strozzi (ingresso su invito).

La chiusura del Festival (20 marzo, cinema Odeon) sarà affidata a ‘Thirst’ (2009), il nuovo trionfo artistico di Park Chan-wook, premio della giuria alFestival di Cannes 2009 Adattando in chiave fantastica situazioni e tematiche di Therèse Raquin di Emile Zola, Park piomba lo spettatore dritto al cuore d’interrogativi morali pregnanti, attraverso un’opera di grande suggestione visiva. Al centro della storia, un sacerdote cattolico che, offertosi volontario per la sperimentazione del vaccino contro un terribile virus, soccombe alla malattia, muore e risorge come vampiro…

Tra i film in programma, meritano un’attenzione particolare la prima visione italiana ‘Mother’ di Bon Joon-ho (uno dei registi coreani più apprezzati a livello internazionale), la storia di una donna che vive sola con l'unico figlio, un giovane timido, asociale e disturbato che trascorre il tempo chiuso in casa e che un giorno verrà accusato di omicidio. Si tratta del quarto film del regista, un film che lo riconferma come uno dei più grandi registi asiatici in attività, nonché uno dei più rigorosi e coraggiosi autori del cinema contemporaneo tout court.

The Chaser è l’opera prima di Na Hong-jin, forte di un ottimo successo all’ultimo festival di Cannes. Thriller dalle tinte noir e notturne, il film racconta la storia di un ex poliziotto, diventato da tempo protettore di prostitute. Di grande richiamo anche il film di Lee Joon-ik Sunny, film drammatico sulla guerra in Vietnam, e My dear Enemy di Lee Yoon-ki, film sentimentale ispirato ad un racconto dello scrittore giapponese Azuko Taira.

“Sistema Toscana Cinema, ovvero le attività a sostegno del cinema che Fondazione Sistema Toscana svolge – afferma il Vice Presidente e Consigliere delegato Ugo di Tullio - comprende la promozione dei festival con una valenza culturale e comunicativa internazionale, rivolta sia verso i festival che compongono la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze” che verso festival come quello dedicato alla cinematografia coreana, arrivato all'VIII edizione proponendo ogni anno una programmazione di qualità. Un festival che siamo lieti di poter ospitare a Odeon Firenze, una sede che potrà valorizzare ulteriormente i film proposti”.

“Da quest’anno abbiamo deciso di aggiungere la parola Florence all’appellativo ufficiale del Festival – ha spiegato il direttore Riccardo Gelli – per rendere omaggio alla città che ha dato i natali alla rassegna. In questo modo, vista la valenza internazionale del Festival, ci auguriamo di poter portare un pezzo di Firenze in Estremo Oriente, contribuendo a creare e fortificare un dialogo interculturale tra due mondi geograficamente lontani”.

Per informazioni visitare il sito ufficiale www.koreafilmfest.com, scrivere ad eventi@koreafilmfest.com o telefonare al numero 392 65 51 642.






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