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Festival dei Popoli, edizione 58. Dal 10 al 17 ottobre 82 documentari per raccontare la società contemporanea

Un immenso patrimonio di immagini si deposita ogni anno, da 58 anni, nella sede del Festival dei Popoli di Firenze. Diretto da Alberto Lastrucci, il festival dedicato al documentario internazionale, ha ricevuto quest'anno 1400 film da visionare, selezionare, e inserire in un programma del tutto inedito, che nonostante il passare degli anni, si presenta in nuove inaspettate formule.

Il filo conduttore del Festival dei Popolil 2017, che si tiene dal 10 al 17 ottobre al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) sarà il rapporto tra il cinema e il potere, o meglio come il documentario è stato da sempre utilizzato dal potere per raccontarsi e costruire un'immagine positiva di sé. La sezione prende in esame le più alte aspirazioni e le derive più pericolose assunte dal potere contemporaneo, focalizzandosi su tre aspetti cruciali: l'iconografia del leader, il rapporto del potere con il popolo; la creazione di un immaginario che produca consenso. La sezione tematica si chiama Effetto Domino. Sogni e incubi del potere contemporaneo || 100 anni di John Fitzgerald Kennedy e l'obiettivo è molto ambizioso: raccontare, attraverso i film in programma, quella filiera di eventi e situazioni che generano nel mondo criticità, politiche e sociali, come nel caso delle recenti elezioni in Germania, nelle quali si è registrata la nuova affermazione del partito di estrema destra, Alternativa per la Germania.

Ma il Festival dei popoli avrà altri due impotanti direttrici: da una parte il focus su un documentarista, al quale dedicare una retrospettiva, incontri e dibattiti; dall'altra, dare ampio spazio alle arti, come la musica e la danza.

Il documentarista al quale il festival dedica un omaggio è il giapponese Kazuhiro Soda: quella a lui dedicata sarà la prima a livello europeo. Nato a Ashikaga nel 1970 Soda è autore di una filmografia di assoluto fascino e interesse, in gran parte inedita in Italia. La serie dei suoi “Observational Films” è uno straordinario ritratto sociale del Giappone contemporaneo.

Per le arti. protagonista la danza e la vita di uno dei più famosi ballerini al mondo, Sergei Polunin e il documentario sulla nascita della casa discografica Apple Corps dei Beatles. In tutto 82 documentari, che andranno a comporre le varie sezioni del festival: concorso Internazionale (21 titoli tra corti, medi e lungometraggi, tutti inediti in Italia), concorso Italiano (6 i titoli), dedicato alla più recente produzione italiana con film in prima mondiale, la retrospettiva dedicata a Kazuhiro Soda, il focus tematico sull’evoluzione del potere di “Effetto domino. Sogni e incubi del potere contemporaneo”.

Sarà l’anteprima italiana di Dancer, il documentario di Steven Cantor che immortala la vita e l’arte dell’enfant terrible della danza Sergei Polunin, ad aprire il festival il 10 ottobre sera (21.30, cinema La Compagnia). La pellicola, che sarà successivamente distribuita nelle sale cinematografiche da Wanted, segue, attraverso interviste e filmati d’archivio, la straordinaria storia del prodigio della danza, divenuto, a soli 19 anni, il più giovane primo ballerino del Royal Ballet di Londra e considerato uno dei più geniali e controversi ballerini contemporanei.

A chiudere il festival, invece, il racconto della vita, la carriera e il percorso di Gigi Lazzarato, attrice, modella e youtuber transgender di enorme popolarità, dall’infanzia come Gregory Lazzarato al coming out di fronte a un’audience di milioni di persone, del film This is Everything: Gigi Gorgeous, di Barbara Kopple.

Tra gli eventi speciali, da segnalare, Postcards from the verge di Sebastian Mez (16/10) un viaggio tra le macerie delle guerre in Medio Oriente che parte da Israele; Radio Kobani di Reber Dosky (13/10), sulla lenta ripresa di Kobanê attraverso la voce di una radio di una giovane giornalista curda. E poi, in collaborazione con l'Istituto Francese di Firenze, i ritratti umani nel viaggio antropologico di Visages, Villages di Agnès Varda e JR (16/10), lei, autentica leggenda della Nouvelle Vague, oggi ottantottenne, fa squadra con il trentatreenne JR, street artist autore di giganteschi graffiti urbani.

E ancora, l'esplorazione della fenomenologia musicale degli X Japan in We are X di Stephen Kijak sul passato e futuro della celebre band heavy metal giapponese e sul suo frontman, Yoshiki (presente al festival), diventato fenomeno di culto per le spettacolari esibizioni da vivo e che vanta oltre 30 milioni di dischi venduti (14/10). In programma anche Dans le lit du Rhône di Melanie Pitteloud (12/10) sul fiume Rodano il cui corso ha vissuto una storia di dominio da parte degli esseri umani ( con Publiacqua e Water Right Foundation). Chiude la sezione il documentario Le Venerable W. di Barbet Schroeder (12/10) ambientato in Birmania sul “Venerabile Wirathu”, uno dei monaci buddisti più influenti e rispettati che ha fomentato l'odio dei suoi seguaci nei confronti della comunità musulmana. Per gli amanti dei film d’epoca, nella ricorrenza dei 50 anni dalla Summer of Love, il leggendario concerto di Monterey 1967 immortalato da D. A. Pennebaker nel suo Monterey Pop (13/10).

Al concorso internazionale, il lizza 21 titoli. Per il concorso Italiano, i titoli selezionati sono: Aperti al pubblico di Silvia Bellotti (14/10), uno spaccato sulle battaglie quotidiane in scena all’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli, ente incaricato della gestione dei 40.000 alloggi presenti in città e nella provincia. Arca Hotel di Gabriele Licchelli e Santiago Raphael Priego (13/10) vede protagonisti cinquanta migranti ospitati in Puglia, in un vecchio albergo degli anni ’80 in attesa che la commissione territoriale si esprima sul loro diritto a ricevere i documenti. L’ultima Popstar di Claudio Casazza, Stefano Zoja e Carlo Prevosti (15/10), segue i preparativi per l’arrivo di Papa Francesco a Monza il 25 marzo 2017, un incontro atteso da oltre un milione di persone. Le allettanti promesse di Chiara Campara e Lorenzo Faggi (12/10), sul piccolo paese alpino di Ensino Lario, tra Italia e Svizzera, che nel 2016 ha visto sconvolgere i propri tranquilli ritmi quotidiano per un grande evento di portata mondiale: il raduno annuale dei volontari di Wikipedia. The Remnants di Paolo Barberi e Riccardo Russo (11/10), che esplora il paese più bombardato della storia, il Laos, in un viaggio nelle contraddizioni delle guerre di oggi, in cui i resti del conflitto - ovvero le bombe rimaste inesplose - costituiscono una persistente minaccia per un Paese in cerca di riscatto. Via della Felicità di Martina di Tommaso (14/10), racconta la storia di Elisa che dal suo quartiere-ghetto alla periferia di Bari decide di trasferirsi a Bonn, dove sua sorella e altri abitanti del quartiere hanno creato una piccola colonia, ma scoprirà presto che la nuova vita non è come se la immaginava. Il film italiani concorrono al premio Cinemaitaliano.info – CG Entertainment, che consiste nella pubblicazione della collana Dvd “Popoli doc” edita da CG Entertainment e al premio distribuzione in sala: "Gli Imperdibili", frutto di una collaborazione stabilita da Fondazione Sistema Toscana, che offre la possibilità di proporre il film vincitore in programmazione nel cinema la Compagnia. I documentari del concorso Internazionale e del concorso Italiano competono anche per il premio del pubblico, frutto della partnership con MYmovies.it e per il premio “Lo sguardo dell'altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni” assegnato dall'Istituto Sangalli per la Storia e le Culture Religiose di Firenze.

Si ripete l'appuntamento con Doc At Work – Campus, quest'anno dedicato al cinema italiano. Si tratta di un laboratorio di idee del festival che focalizza sulle scuole di audiovisivo, avamposti da cui osservare il lavoro dei giovani talenti e “palestre” dove si allenano e sperimentano i cineasti di domani. www.festivaldeipopoli.org


e.v.






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