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Addio a Giuliano Cenci, regista e disegnatore fiorentino, padre di Carosello e creatore di 'Un burattino di nome Pinocchio' del 1971

E' scomparso ieri, giovedì 12 aprile, il regista, sceneggiatore e disegnatore fiorentino, Giuliano Cenci, da tutti considerato uno dei padri di Carosello.

Giuliano Cenci era nato a Firenze 86 anni fa. A Milano aveva fondato, negli anni '60, l'associazione Isca (Istituto per lo Studio e la Diffusione del Cinema d'Animazione, poi diventata Asifa Italia), dove aveva iniziato la sua prolifica produzione di lungometraggi d'animazione.

Tra questi, la sua opera più nota è 'Un burattino di nome Pinocchio', nel 1971, del quale Cenci fu, oltre che regista e sceneggiatore anche coproduttore e creatore materiale, insieme all'animatore Italo Marazzi.

Fu proprio lui, 1957, a disegnare quella striscia animata per la Philco, andata in onda sulla Rai a partire da quell'anno fino al 1977, all'interno di Carosello, quel format che a partire dai messaggi pubblicitari, era diventato un contenitore di storie brevi, veri e propri cortometraggi che parlavano ai grandi e piccini, incollati ogni sera davanti al piccolo schermo, come ultima concessione dei genitori, prima di andare a letto.

Una passione, quella di Giuliano Cenci per l'animazione, manifestatasi fin da quando era giovanissimo e poi portata avanti per tutta la vita, come una buona stella che ha guidato tutto il suo percorso professionale: dopo Carosello, Cenci animò, negli anni '80 e '90, molti personaggi dei cartoon di casa nostra, come il draghetto Grisù, Pimpa e Lupo Alberto.


Un'immagine di 'Un burattino di nome Pinocchio' (1971)







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