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Festival del cinema d'Indonesia, quinta edizione: dal 26 al 28 ottobre al cinema La Compagnia di Firenze

Diciassette storie, che raccontano gli aspetti più controversi di una società complessa e in continua evoluzione, ma anche fiction, film d’animazione, matinées per le scuole, danze tradizionali, esibizioni di arti marziali e assaggi di cucina etnica: sono questi gli ingredienti della quinta edizione del Festival del Cinema d'Indonesia, diretto da Jacopo Cappuccio, che si terrà al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r), dal 26 al 28 ottobre.
La serata inaugurale, venerdì 26 ottobre (ore 19.30), si apre con l'anteprima del film Dà Wah (L'invito), del regista e attore italiano Italo Spinelli, che sarà presente in sala.
Dopo avere raccontato, nei suoi precedenti film, altri paesi asiatici - in Danzando in Cambogia e Gangor, ambientato in India - qui Italo Spinelli fa entrare la telecamera, per la prima volta, in un collegio islamico. L’Indonesia è infatti la nazione con il maggior numero di fedeli musulmani al mondo, pur rimanendo uno Stato laico e non confessionale, dove prevale, tra i praticanti, un sentimento moderato, e nel quale la libertà di religione è prevista dalla Costituzione.
Alle 21.00 la serata prosegue con lo spettacolo di danze tradizionali indonesiane. Per la prima volta in Italia, si esibiranno danzatori che vivono a ben 10.000 km di distanza, nell'isola di Sumatra, con una serie di danze di ipnotica eleganza, accompagnate da flauti e gamelan. Chiude la prima serata il thriller Night Bus, di Emil Heradi, il racconto, con una suspense adrenalinica, della corsa di dieci persone verso la meta agognata di Sampar.
Sabato 28 ottobre, la seconda giornata del festival inizia alle ore 10.00, con l'anteprima europea di Critical Eleven, di Robert Ronny e Monty Tiwaa. Con 'critical eleven' si definiscono di solito i tre minuti dopo il decollo e gli otto prima dell’atterraggio di un aereo, considerati i più rischiosi. Ma ad essere descritti dal film sono ben altri pericoli, quelli dell’amore. Ale e Anya si incontrano su un volo e, dopo un coup de foudre, si sposano e vanno a vivere a New York. Ma la gravidanza di lei ed un vecchio spasimante che ricompare dal passato, incardineranno un meccanismo di problemi a catena.
Dalle 15.30, spazio ai cortometraggi: Asmaranda, di Eka Wahyu Primadani, Sepotong Halo di Hendik Satria, Gayatri, di Brian Rinyanki; Layu, di Adam Kurniawan; Hari Spesial, di Rony Ramadhan; Jendela, di Randy Pratama; Living in Rob, di Fuad Himli Hirnanda. Alle ore 16.00, di scena l'arte marziale indonesiana e le sue tipiche spade, con lo spettacolo Penack Silat, che ben si coniuga al cinema, dal momento che è stata utilizzata in Star Wars: insieme all’ormai celebre Maestro Maurizio Maltese, otto maestri dell'arte marziale indonesiana si esibiranno sul palco del cinema La Compagnia.
Dalle spade delle arti marziali, alle spade del cinema d'animazione più popolare in Indonesia: alle 16:15, in programma il film Knight Kris, di Antonius e William Fajito.
 Nel piccolo capolavoro d'animazione, il giovane Ayuh sogna di diventare un vero eroe. Con l’arrivo al villaggio di una ragazzina più grande ed il ritrovamento di una antica spada magica, scoprirà di dover davvero salvare il mondo da una minaccia terribile, che non potrà, però, affrontare da solo. In sala, verrà svelata anche una sorpresa per i più piccoli.
Alle 18.45 Banda the Dark Forgotten Trail, di Jay Subiyakto, film che racconta l'invasione delle Isole Banda iniziò della primavera del 1621, un evento rimasto un nervo scoperto nelle pagine della storia indonesiana, dove è conosciuto con il nome del Massacro di Ambonya: il preludio di un periodo di torture e esecuzioni capitali che hanno contraddistinto cinquant'anni di guerra tra Inghilterra ed Olanda per il predominio sulle isole.
Alle 21:00 ancora performance dal vivo, con lo spettacolo di Danze tradizionali indonesiane.
Alle 21.45, chiude la seconda giornata di festival un film del tutto originale e inatteso, Marlina the Muerderer in Four Acts, di Mouly Surya, che con uno stile in bilico tra un western e un film di Quentin Tarantino o di Luc Besson, racconta in modo originale la storia di un'eroina femminile: sola ed apparentemente indifesa, con il corpo del marito defunto ancora in casa, Marlina si troverà a dare l’ospitalità di rito a chi, in realtà, è il suo aspirante carnefice.
Domenica 28 ottobre, altra matinée imperdibile, con l'anteprima europea (ore 10.30) di Terbang Menembus Langit, di Fajar Nugros, storia di riscatto personale di Onggy, un personaggio apparentemente segnato da un destino di fallimenti e disastri.
Chiusura di Festival affidata al film Solo, Soliltude, di Yosep Anggi Noen, in anteprima europea: la vera storia del poeta Widji Thukul, politicamente impegnato contro il governo che, a 34 anni, è scomparso nel nulla, senza lasciare alcuna traccia.
Tutte le info sul sito:
www.cinemalacompagnia.it







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