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L’invasione delle serie tv: i libri sulla serialità in Mediateca

Tutto è iniziato nel 1990 con David Lynch e Twin Peaks. Quel motivetto iptonico e misterioso realizzato da Angelo Badalamenti e quella ragazza bionda avvolta nella plastica hanno cambiato, per sempre, la storia delle serie tv, rivoluzionando le logiche di genere e creando un vero e proprio fenomeno di costume.
Laura Palmer e la piccola cittadina piena di misteri oscuri e sovrannaturali, ha dato origine ad un nuovo modo di intendere la serialità del piccolo schermo che ha posto le basi per le future serie tv.
X-files, Lost, Dexter, House of Cards, e tutta la marea di produzioni che, negli ultimi anni, sono state realizzate, devono qualcosa al telefilm creato da David Lynch e Mark Frost, sia per la complessità delle strutture e per le digressioni narrative, sia per le figure complesse degli eroi e soprattutto degli antieroi, sia per il coinvolgimento del pubblico, chiamato a non essere più un soggetto passivo ma un elemento attivo con cui il regista può dialogare.

Le serie tv, come dimostrano i numeri dell’ultima stagione di Stranger Things, che ha raggiunto i 40 milioni di utenti di Netflix e Chernobyl, la serie europea di Sky più vista di sempre, sono ormai il fenomeno audiovisivo contemporaneo più popolare che, fra visioni compulsive e binge watching, sta creando dei veri e propri adepti.

Per chi è interessato a ripercorrere la storia di questo boom seriale ed analizzare le dinamiche che hanno reso questi prodotti sempre più interessanti, Mediateca consiglia alcuni libri.

“100 serie tv in pillole – Manuale per malati seriali” di Liguori Cuomo e Grossi, una guida che raccoglie le migliori serie tv degli ultimi 30 anni dai grandi classici fino agli ultimi successi, dividendoli per in base agli “effetti collaterali” che possono provocare.
Si parte dagli attacchi d’ansia che possono colpire lo spettatore dopo la visione di 24 fino ad arrivare alla paranoia di cui si può cadere vittime guardando X - files. Un lavoro preciso e completo per un volume colorato in cui ogni serie è presentata e recensita brevemente in una pagina e schematizzata nella facciata successiva.

Un’ interessante analisi sul cambiamento del linguaggio audiovisivo degli ultimi anni si può trovare nel volume “Tv di serie – Analisi delle pratiche e dei temi che hanno cambiato un medium” di Valentina Mallamaci che si apre con un’introduzione di Umberto Contarello, sceneggiatore de “La grande bellezza” e “Loro”.

Valentina Mallamaci ripercorre l’evoluzione delle serie tv prendendo come esempi di riferimento dieci serie tv in cui sono presenti tematiche sociali, culturali e filosofiche profonde, che ci aiutano a capire i cambiamenti della nostra società, da True Detective a The Handmaid’s Tale, da House of cards fino a Black Mirror e The Crown.

Per prepararsi alla visione di Stranger Things 3, invece, consigliamo il volume di Guy Addams, “Messaggi dal sottosopra – Dentro il mondo di Stranger Things”.
Un libro che, come la serie dei fratelli Duffer, riprende il font tanto caro alle opere di Stephen King per immergere il lettore in un revival anni ’80 che continua, all’interno dei vari capitoli, con i consigli di visione e di ascolto, di quelli che sono le pellicole e le canzoni che hanno caratterizzato quel decennio, dai "Goonies" allo "Squalo", dai Clash a David Bowie.







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