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E' online il bando 2019 del Premio Zavattini "Unarchive"

Dopo la presentazione al festival di Venezia 76 del documentario 'Supereroi senza superpoteri', di Beatrice Baldacci - unico cortometraggio italiano in concorso - vincitore del Premio Zavattini 2018, che ha ottenuto una menzione speciale del Premio Fedic ed è stato selezionato per la rassegna "Venezia a Roma" che si terrà al cinema Farnese della capitale, l'iniziativa a sostegno della produzione documentaristica riparte.

Presentata nell’ambito della 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la nuova edizione del Premio Zavatttini mette a disposizione dei giovani cineasti le risorse per realizzare un'opera originale, utilizzando i materiali d'archivio. Il bando è online sul sito www.premiozavattini.it

Come nelle tre precedenti edizioni, il concorso si rivolge a giovani di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che siano interessati a utilizzare il cinema d’archivio e il materiale di repertorio per realizzare nuove opere audiovisive di carattere documentaristico, raccontando, in chiave inedita e originale, la memoria e la storia.

Ecco le fasi di selezione del Premio:

- nel periodo di vigenza del bando ed entro l’11 ottobre 2019, i candidati dovranno inviare, oltre alla domanda di partecipazione, la proposta progettuale di un cortometraggio documentario a base parziale o totale d’archivio della durata massima di 15 minuti.

- Una volta pervenuti i progetti, nove di essi saranno selezionati da una Giuria composta da cinque personalità del mondo del cinema e della cultura cinematografica in base a parametri di completezza e precisione della proposta, originalità del progetto (dal punto di vista tematico, linguistico, estetico, della modalità di fruizione) e nel modo di utilizzazione del materiale di repertorio.

- Gli autori prescelti saranno ammessi a un percorso di formazione e di sviluppo dei progetti stessi, che prevede - fra i mesi di ottobre 2019 e gennaio 2020 a Roma - 6 incontri di formazione di 3 ore ciascuno e, per ogni progetto, 9 ore di tutoring individuale in presenza e 12 ore di tutoring individuale a distanza. Gli incontri saranno tenuti da professionisti del cinema italiano diversi dai componenti della Giuria.

- Al termine del suddetto percorso, la Giuria selezionatrice esaminerà il lavoro di sviluppo e sceglierà, dopo un apposito pitch, i tre progetti vincitori, meritevoli di essere sostenuti nella realizzazione. Oltre al dossier di sviluppo, i finalisti potranno presentare alla Giuria il relativo teaser, di massimo tre minuti, con la possibilità di utilizzare liberamente, a seconda delle esigenze, i materiali d’archivio AAMOD e dei partner.

- I progetti vincitori, che saranno realizzati tra febbraio e maggio 2020, potranno usufruire dei servizi messi a disposizione, tra cui il suddetto utilizzo dei materiali d’Archivio (con licenze Creative Commons), il supporto di figure professionali per la post-produzione, la possibilità di fruire di postazioni e tecnologie e l’attribuzione di 2.000 euro per ogni progetto, che verrà consegnato al termine del compimento del cortometraggio.

Il Premio Zavattini - la cui direzione è affidata ad Antonio Medici - è promosso dalla Fondazione Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) nell’ambito del progetto UnArchive (“comando” informatico, traducibile con “estrai da un archivio”), con cui essa intende sperimentare percorsi di massima apertura alla conoscenza, alla diffusione e alla riutilizzazione del proprio patrimonio filmico, attraverso l’adozione di licenze aperte e la valorizzazione delle opportunità offerte dal Web.

L’edizione 2019/20 del Premio è sostenuta da MIBAC, Nuovo IMAIE, Istituto Luce Cinecittà, con la collaborazione di Cineteca Sarda, Deriva Film, Officina Visioni, FICC. Media partner, Radio Radicale.









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