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Omaggio a Robert Bresson, il maestro del cinema francese, a venti anni dalla scomparsa

A vent’anni dalla morte di Robert Bresson al cinema La Compagnia un omaggio dedicato ad una delle personalità cinematografiche più importanti nella storia del cinema francese e internazionale.
Riconosciuto maestro del minimalismo, nel 1989 ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia. In programma 3 film, esemplari della sua produzione. Fedele al principio che il cinema non è uno spettacolo ma una scrittura” e che ogni film “è un cammino verso l’ignoto, Bresson rifugge da qualsiasi convenzione narrativa e drammaturgica, rifiuta gli attori professionisti, predilige un linguaggio disadorno, essenziale nei gesti e nelle parole.
Ad introdurre i film il critico cinematografico Gabriele Rizza.
LUNEDÌ 16 DICEMBRE
ore 17.00
PICKPOCKET
  Lontanamente ispirato a "Delitto e castigo" di Dostoevskij è il quinto lungometraggio di Bresson. Un giovane solitario e ribelle, in lotta con se stesso, diventa un borsaiolo. Per vizio, passione, orgoglio, gusto del rischio ma si lascia toccare dall’amore di una ragazza madre. Uno stato di grazia lontana dal cupo pessimismo che caratterizzerà le opere degli anni Ottanta. Ascetico e misterioso. Un capolavoro di sottrazione e astrazione. Ai confini del misticismo. Straordinarie, indimenticabili le sequenze della tecnica del borseggio alla parigina Gare de Lyon.
19.00 MOUCHETTE  Una adolescente vive in campagna, diffidente e solitaria, maltrattata dal padre, in una desolata realtà di miseria, violenza, malattia, alcolismo. Dal romanzo La nuova storia di Mouchette (1937) di Bernanos, Bresson ritorna sul tema di un mondo senza Grazia. La storia di una vittima predestinata alla sofferenza da un oscuro volere divino, cui resta solo la vergogna e l’orgoglio. E la libertà di scegliersi la morte. Unica concessione allo stile depurato e teso fino allo spasimo, le note del Magnificat di Monteverdi che accompagnano la consolata sacralità della sequenza finale.
21.00 L’ARGENT  Un onesto lavoratore spaccia inconsapevolmente un biglietto da 500 franchi falsi. Finisce in prigione. È l’inizio di una discesa agli inferi. Un catena di delitti compiuti apparentemente senza motivo. “Una piccola colpa provoca una valanga vertiginosa del Male fino al momento in cui nasce il Bene”. Liberamente ispirato al racconto di Tolstoj La cedola falsa è il 14° e ultimo film di Bresson che racconta, con disperata solitudine e rigore assoluto, il potere distruttore del denaro. Inquadrature spoglie e scarnificate. Potente apologo sulla maledizione dei soldi che scava nella coscienza di ciascuno di noi. Premiato a Cannes.
Ingresso 5 euro intero; 4 ridotto






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