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Lanterne Magiche nelle carceri della Toscana.
Apre Livorno con L'ispettore Manzi interprete del film Il Gemello.

Quest’anno, in collaborazione con il Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria della Toscana P.R.A.P., il primo incontro sarà il 21 settembre alla Casa Circondariale delle Sughere di Livorno.
Giunto al suo terzo anno il corso avrà inizio con la proiezione de Il Gemello presentato da un ospite speciale: l’Ispettore Domenico Manzi (Niko) interprete di se stesso nel film di Vincenzo Marra.
Il film racconta di Raffaele, che ha due fratelli gemelli. Raffaele è entrato in carcere all'età di 15 anni per aver rapinato una banca, da 12 vive dietro le sbarre. Raffaele non è un detenuto normale, ha carisma e gode di grande "rispetto" da parte degli altri detenuti. Il carcere di Secondigliano (Napoli) è la sua casa, divide la cella con Gennaro; suo coetaneo e condannato all'ergastolo. Con lui lavora alla raccolta differenziata dei rifiuti e grazie a questo lavoro mantiene la famiglia d'origine. Raffaele ha un rapporto speciale con Niko, Ispettore di polizia penitenziaria con cui parla e si confronta.
La presenza dell’Ispettore Manzi alla proiezione del film avrà una doppia importanza, da un lato quella di conoscere un non divo di grande spessore umano, attore principale del film, dall'altra quella di evidenziare come la vita di chi lavora nel carcere con il ruolo del controllore possa in realtà essere spesa per contribuire al percorso di crescita individuale dei reclusi.
Il ciclo d’incontri, coordinati dallo Staff degli educatori, prevede tre appuntamenti al mese condotti dagli operatori di Lanterne Magiche, da Don Raffaello e dai volontari delle Associazioni ARCI e Don Nesi molto attive sul territorio di Livorno.
Il laboratorio è interdisciplinare con la scuola (ITC Vespucci) e adeguato al trattamento. A Livorno il programma di quest’anno sarà speciale perché propone i film italiani usciti in sala nel 2016, l’adesione al corso e alla visione dei film comporterà una valutazione da parte dei partecipanti che, al termine del corso, assegneranno un premio all'opera migliore. Non si tratterà di una giuria tecnica, cercheremo invece di creare un dialogo sul valore trasmesso dal film e recepito dal pubblico, un pubblico costretto fra le mura ma non per questo non idoneo a dare, come quello delle sale, valore al messaggio filmico. Obiettivo sarà evidenziare che se da un lato vi è la società italiana che l'industria cinematografica fotografa e intrattiene con i propri prodotti, dall'altro vi sono i detenuti che, nell'analizzare, discutere, giudicare quei prodotti, saranno coinvolti in un lavoro di partecipazione autobiografica e critica.
Le valutazioni date sui film costituiranno una graduatoria con relativa redazione delle motivazioni del premio per i film italiani selezionati. Concluderà il corso una giornata evento di premiazione del film vincitore alla quale speriamo possa essere presente l’autore.
In settembre avranno inizio anche i corsi all’OPG di Montelupo, dove in attesa della definitiva chiusura, il cinema accompagnerà le ore di socialità dei ricoverati.
Al Mario Gozzini di Firenze, dove Lanterne Magiche sviluppa l’attività con la Scuola Carceraria (CPIA) e con il corso dell’Istituto Tecnico di Agraria integrandosi con il nuovo progetto I mestieri della memoria in partnership con Le Persone Libro e la Biblioteca Comunale dell’Isolotto.
Il lavoro interdisciplinare nella Casa Circondariale Maschile Gozzini, è ormai consolidato con ottimi risultati formativi ed educativi anche grazie ad una efficace collaborazione fra Direzione,Ufficio educatori, scuola carceraria e operatori esterni.
Inizierà anche il corso alla Casa di Reclusione di Massa. Giunto alla sua terza annualità, si tratta di un progetto sperimentale unico che, grazie alla fiducia e condivisione della Direzione (Dr.ssa Martone), di tutto il personale insegnante e di Polizia Penitenziaria, vede alternarsi ai laboratori di alfabetizzazione interni, quattro incontri annuali con gli studenti dell’ISIS D. Zaccagna di Carrara. Questi ultimi seguono un percorso sulla legalità condividendo, con i loro docenti, il programma di Lanterne Magiche all'interno della Casa di Reclusione.
Ci rattrista constatare che ad oggi, tutte le attività sono rivolte a detenuti e non vi è un programma specifico rivolto alle donne recluse.
Con la chiusura della Casa Circondariale Femminile di Empoli, sono stati richiesti i laboratori dalle case circondariali maschili di Pisa e Lucca.
A Firenze Solliciano il programma è in collaborazione con l’Associazione Amici del Cabiria di Scandicci che, con la loro azione di volontariato, hanno attuato il laboratorio.
Con loro e con il Cinema Stensen stiamo sviluppando un progetto ampio per questa Casa Circondariale, nella speranza di ottenere il sostegno necessario. Dunque, ripresa a pieno per il primo settore delle attività formative di alfabetizzazione al cinema dedicate alla scuola nel carcere.


A cura di Sveva Fedeli - Grafica Andrea Magagnato
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