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Al Gozzini prosegue il programma cinema e I mestieri della memoria

I MESTIERI DELLA MEMORIA Un laboratorio a più voci spiegato con quattro moduli educativi

1° modulo. I ricordi - La memoria della vista
Il laboratorio ha avuto inizio con il tema della memoria legata all’atto del vedere. Un percorso tematico che per ciascun modulo si sviluppa attraverso la lettura, la visone del film e gli incontri con i professionisti.
L’obbiettivo del laboratorio è stato quello di approfondire e cercare con i detenuti i loro ricordi attraverso una traccia sulla trasmissione della memoria dei mestieri.
Alla proiezione del film The Millionaire è seguito l’incontro con i fotografi Saverio Lombardi e Paolo Fontani. Gli ospiti hanno affrontato aspetti diversi dello stesso mestiere.
Saverio Lombardi ha illustrato il suo lavoro di fotografo professionista che si intreccia con la passione di farlo e, attraverso le sue foto, ha spiegato la differenza fra la fotografia professionale e quella personale, intima, fra la fotografia che segna tappe e momenti collettivi della Storia e la fotografia che segna tappe e momenti della storia individuale.
La fotografia come memoria collettiva e la fotografia come memoria personale, sono stati i temi che hanno provocato domande tecniche e richieste di chiarimento da parte dei partecipanti.
Paolo Fontani ha racconta della sua passione, nata quando era ancora ragazzo ed ha iniziato a fotografare con macchine non professionali. Attraverso le sue foto, ha spiegato il percorso formativo, il significato che ha la scelta del soggetto da fotografare e come la fotografia si possa ancorare ai ricordi, alle emozioni che potrà suscitare nel tempo.

2° modulo. Il ricordo del bello – La memoria del tatto.
Il secondo modulo era dedicato al restauro, nelle sue due accezioni: quella del voler ricordare conservando e quella dell’abilità manuale, fondata principalmente sul tatto e sulla vista.
Il film proposto è stato Nell seguito dall’incontro con un ceramista, una scultrice per passione e un appassionato del restauro che hanno esposto le motivazioni delle loro scelte professionali ed amatoriali e soprattutto la passione che li accompagna nel "manipolare" creta e legno, materie che ci ricollegano ad antichi saperi e mestieri e ai ricordi delle infanzie vissute (episodi e persone care).
L'ascolto e l'interesse dei partecipanti è stato vivace e con interventi legati a frammenti di memorie familiari.

3° modulo. Il ricordo della musica – La memoria dell’udito
L’incontro del terzo modulo - la musica - è stato animato dagli ospiti esterni Francesca Bianconi, musicista e Maddalena Pilarski, componente di un coro.
Atmosfera molto partecipata, con scambio di esperienza musicale e canora. Generosa la partecipazione dei detenuti nello sperimentare le tecniche proposte dalla violinista Bianconi e lasciandosi coinvolgere senza inibizioni. I partecipanti hanno improvvisato un accompagnamento con chitarra elettrica e voce.
Il film Rosso come il cielo, un film che evidenzia l’importanza dello sviluppo delle capacità sensoriali, era stato scelto per introdurre il tema dell’udito. La storia si ispira a quanto accaduto a Mirco Mencacci che perse la vista da bambino e che è divenuto uno stimato professionista del suono.

4° modulo. Il ricordo di esperienze gustative – La memoria del gusto e dell’olfatto.
Inizierà l’8 marzo il quarto ed ultimo modulo sul tema della cucina. Film di riferimento sarà Un tocco di Zenzero la cui trama racconta del professor Fanis - di origine greca - che nell'attesa della visita del nonno che non vede da tempo, attraverso gli odori e i sapori dei cibi ripercorre la sua vita fino ai più intimi momenti dell’infanzia.
Seguirà l’incontro con un cuoco professionista.

Presenti agli incontri gli operatori di FST, le Persone Libro: Rosa Maria Marini, Anna Gennai, Grazia Nicoli, Rosa Spera, le insegnanti Fulvia Poli e Patrizia Di Virgilio

Proponiamo alcune immagini dell’incontro tenutosi il 22 febbraio con la violinista Francesca Bianconi





A cura di Sveva Fedeli - Grafica Andrea Magagnato
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