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Il carcere alla scoperta degli etruschi

Nell’ambito dei progetti didattici previsti per il 2003 Anno europeo delle persone con disabilità, i Servizi Educativi della Soprintendenza dei beni archeologici di Firenze, la Fondazione FST Mediateca Toscana Film Commission e le Direzioni delle Case Circondariali a Custodia Attenuata di Firenze ed Empoli con l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino hanno collaborato alla realizzazione di un progetto formativo/educativo svolto col patrocinio del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Tale progetto si basa sulla conoscenza del territorio attraverso l’archeologia e la storia degli Etruschi in Toscana ed è destinato alla popolazione detenuta nei tre carceri toscani.
Il progetto di rete viene realizzato grazie alla particolare attenzione dimostrata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Il ciclo d’incontri, iniziato il 16 marzo all’interno dall’Ospedale Psichiatrico di Montelupo Fiorentino e nell’Istituti maschile M.Gozzini di Firenze e Femminile di Empoli termina il 25 maggio.
Il programma ha coinvolto cinquanta soggetti reclusi che hanno partecipato sia alla fase teorica del corso che alle tre visite guidate dei siti archeologici di Artimino, Fiesole e Volterra.
In collaborazione con il Dr. Luca Fedeli, responsabile dei Servizi Educativi della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Firenze, ha condotto gli incontri e le visite guidate la Dr.ssa Silvana Addis.
Per le due Case Circondariali a Custodia Attenuata questo progetto è parte interdisciplinare del corso annuale di “Educazione ai linguaggi audiovisivi” che il settore Attività Educative per il Sociale della Mediateca attua, da quattordici anni, con i contributi della Provincia di Firenze, del Comune di Firenze e del Comune di Empoli.
Per l’Ospedale Psichiatrico di Montelupo Fiorentino l’attività è stata invece parte fondamentale del programma riabilitativo teso a rendere il soggetto recluso, consapevole della propria appartenenza sia al tessuto sociale che al territorio che oggi lo ospita. Gli utenti del progetto hanno trovato in questo percorso didattico sulla civiltà etrusca e tardo etrusca, un’occasione formativa per comprendere l’importanza del patrimonio archeologico e artistico toscano.
Si ringraziano l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e i Comuni di Carmignano, Fiesole e Volterra che hanno contribuito alla attuazione del progetto.
Alle visite hanno partecipato 20/25 reclusi che hanno potuto usufruire dei permessi, alcuni di loro non avevano mai visitato un museo. Le visite ai siti archeologici ed ai musei hanno consentito di comprendere le lezioni sulla storia degli etruschi attraverso i ritrovamenti archeologici e conoscere anche il mestiere dell’archeologico.



A cura di Sveva Fedeli - Grafica Andrea Magagnato
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