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Voci dal Carcere - 2006

Voci dal carcere: un viaggio nelle forme di comunicazione
FIRENZE - Il carcere parla, chi c’è in ascolto? Si è aperto lunedì 11 settembre a Firenze “Voci dal carcere. Linguaggi e segni nella comunicazione intramuraria” due settimane di iniziative (fino a venerdì 22) organizzate dalla Fondazione Mediateca Regionale Toscana e dall’associazione culturale e libreria Libri Liberi, con il contributo del Consiglio di Quartiere 1 del Comune di Firenze. Un programma ricco di spunti di riflessione – tra cinema, mostre fotografiche, teatro… – con l’intento di analizzare le principali forme di comunicazione che si sviluppano sia all’interno delle mura del carcere sia dall’interno verso l’esterno. Sarà in esposizione fino a venerdì 22, presso la sala lettura della libreria Libri Liberi (Via San Gallo 25r ), “Le murate, foto dal carcere” mostra fotografica di Sandra Nastri che raccoglie collages di foto, dipinti, incisioni lasciate sulle mura dei penitenziari. Questo pomeriggio (così come venerdì 15) la Sala Affreschi di Sant’Apollonia in Via San Gallo 25, sede della Mediateca, continua ad ospitare la proiezione di film legati al tema del carcere. Tra questi troverà spazio venerdì l’anteprima, in presenza dell’autore Maurizio Orlandi, del documentario Il bandito della barriera, sul personaggio di Pietro Cavallero, noto rapinatore degli anni ’60 alla cui vicenda si ispirò Lizzani per il film “Banditi a Milano”.   Da lunedì 18, presso il giardino e la sala lettura della libreria, si “entra nel vivo” delle forme di comunicazione dal carcere e sul carcere, attraverso il linguaggio e i segni. Anche il cibo è linguaggio e via per comunicare. Un ex detenuto darà dimostrazione pratica di come si può riuscire a cucinare nello spazio angusto di una cella, mentre le donne della casa circondariale di Empoli racconteranno la loro esperienza di catering nell’ambito della cooperativa Fiordisapori. Durante la settimana ci sarà spazio, in vari momenti e su diversi temi, per le testimonianze dagli archivi delle carceri, lette da ex detenuti. Da segnalare martedì 19 l’appuntamento con “gli insegnanti che raccontano le scuole nel carcere e del carcere”, un momento di confronto con particolare attenzione al problema della comunicazione tra detenuti di lingua e cultura diversa e alla differenza di genere. Inoltre sono programmati nove incontri tra scuola e carcere (giorni 19, 20 e 21) con alunni e insegnanti degli ultimi anni delle superiori. A partire dalla lettura di documenti tratti dagli archivi, si cercherà di avviare il dialogo tra studenti e detenuti. Mercoledì 20 invece spazio al teatro con “I tre fratelli”, spettacolo di burattini diretto da Sergio Bulleri, tratto da una favola di Luzzati.   In scena gli attori –  pazienti, operatori, volontari – della Compagnia del Drago, nata all’interno dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino dal laboratorio teatrale promosso da Arci Empolese Valdelsa. Cinema e video saranno di nuovo in primo piano giovedì 21 con le proiezioni di elaborati audiovisivi. © Copyright Redattore Sociale


"Voci dal carcere" - dibattito finale


A cura di Sveva Fedeli - Grafica Andrea Magagnato
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