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Progetto nuove trame

La Caritas di Firenze ha proposto un progetto di sviluppo delle attività di sartoria e cucito già presenti all’interno dell’Istituto. La Caritas, attraverso la sua Cooperativa Sociale San Martino, ha preso contatti con un negozio collocato al centro di Firenze, gestito da una cooperativa sociale di tipo B. Questo negozio, che già collabora con alcune realtà sociali ed anche con un carcere, si è reso disponibile a commissionare alcuni articoli al laboratorio di cucito dell’Istituto, per provare ad instaurare una collaborazione, anche stabile, che permetta alle detenute un canale privilegiato di vendita dei prodotti creati ed anche un salto di qualità nel loro approccio al lavoro, sia come competenze acquisite che come contatto con un vero e proprio mercato esterno. Nella fase iniziale, già avviata, il negozio in questione (FLO Concept Store – Lungarno Corsini 30/3/R- Firenze), ha commissionato la produzione di alcune shoppers ovvero borse in stoffa riciclabili da dare ai clienti al momento dell’acquisto di capi di abbigliamento. Le shoppers vengono confezionate utilizzando alcune stoffe già individuate presenti nel magazzino vestiario di Sollicciano a Firenze. Su queste borse viene poi apposto un logo che illustri il progetto sociale che vi sta dietro e tali serigrafie vengono effettuate nel centro Caritas “Il Samaritano” che accoglie detenuti maschi in misura alternativa al carcere e che si stanno specializzando nell’attività di stampa su stoffe. In questa fase iniziale la Cooperativa San Martino è stata disponibile a facilitare lo start up del progetto con un contributo economico. Per la partecipazione al progetto per creare queste prime shoppers viene corrisposto alle detenute un contributo economico dalla cooperativa indicata permettendo al negozio di avere il tempo di verificare la validità e la commercializzazione del prodotto. La Cooperativa San Martino ha già procurato materiale di uso del laboratorio (fili, stoffe, aghi ecc.) ed ha donato all’Istituto una ulteriore macchina da cucito ed alcuni tavoli di lavoro. Successivamente, se la sperimentazione andrà bene, il negozio potrà commissionare anche altri prodotti più complessi (come abiti per bambini) da vendere al pubblico oltre a proseguire nella richiesta di shoppers. Dopo la prima fase sostenuta dalla cooperativa S. Martino il progetto dovrebbe poter sostenersi da solo e possibilmente espandersi ulteriormente. Per quanto riguarda le risorse umane da impiegare per la formazione delle detenute ed il loro affiancamento nella produzione, si sta continuando ad utilizzare la preziosa collaborazione delle volontarie dell’Associazione “L’Acqua in gabbia” di Vinci che già da anni stanno svolgendo tali attività di sartoria con le detenute. In questa fase iniziale, la Cooperativa Sociale San Martino si è resa disponibile ad inserire nel laboratorio, a sue spese, anche una ulteriore persona esperta da affiancare alle volontarie per facilitare la formazione delle detenute e l’avvio della produzione. Il progetto è stato avviato dal mese di marzo e vede ottimi risultati sia in termini di impegno delle donne che vi partecipano sia in termini di qualità e quantità delle shoppers realizzate.


A cura di Sveva Fedeli - Grafica Andrea Magagnato
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