FST Mediateca Toscana Film Commission

Mediateca - Ultime Acquisizioni

- DVD -

Madre! = Mother! / written and directed by Darren Aronofsky
USA, 2017.
Una coppia apparentemente serena vive in una casa in mezzo ad una foresta. L'ordine delle cose viene interrotto dall'arrivo di uno sconosciuto. Il marito della coppia, famoso scrittore, decide di ospitare quest'ultimo senza l'appoggio della moglie. Poco dopo lo sconosciuto viene raggiunto dalla propria moglie nella casa della coppia; i due sconosciuti verranno poi raggiunti anche dai propri figli. Il primo intruso arrivato nella casa si scopre essere moribondo ed essendo un grande fan dello scrittore aveva voglia di conoscerlo prima di morire.
The greatest snowman = The Greatest Showman / directed by Michael Gracey
USA, 2017.
La vita dell'uomo di spettacolo americano P.T. Barnum, fondatore del circo "Barnum & Bailey Circus" e dell'itinerante Ringling Bros. La storia di un visionario che dal nulla creò uno spettacolo ipnotico destinato a diventare un successo mondiale.
Una questione privata / regia Paolo Taviani
Italia, 2017.
"Over the Rainbow"è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del 43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie. Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti.
Nico, 1988 / scritto e diretto da Susanna Nicchiarelli
Italia, Belgio, 2017.
Gli ultimi anni della vita di Christa Päffgen, in arte Nico, musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground, donna bellissima e tormentata che vive una seconda vita quando inizia la sua carriera da solista. Gli ultimi tour con la sua band in giro per l'Europa negli anni 80 di quella che veniva chiamata "la sacerdotessa delle tenebre", in cui ritrova sé stessa, liberandosi dal peso della sua bellezza e ricostruendo un rapporto con il suo unico figlio dimenticato.
Coco = Coco / directed by Lee Unkrich
USA, 2017.
Il giovane Miguel che sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz, ma non capisce perché nella sua famiglia la musica sia vietata da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell'Aldilà. Durante il cammino si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector e insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel.
Final portrait - L'arte di essere amici = Final portrait / scritto e diretto da Stanley Tucci
USA, 2017.
Nel 1964, durante un breve viaggio a Parigi, lo scrittore americano e appassionato d’arte James Lord incontra il suo amico Alberto Giacometti, uno scultore di fama internazionale, che gli chiede di posare per lui. Le sedute, gli assicura Giacometti, dureranno solo qualche giorno. Lusingato e incuriosito, Lord accetta. Non è solo l’inizio di un’amicizia insolita e toccante, ma anche – visto attraverso gli occhi di Lord – di un viaggio illuminante nella bellezza, la frustrazione, la profondità e, a volte, il vero e proprio caos del processo artistico.
La leggenda del serpente bianco = Hakuja den / regia di Taiji Yabushita
Giappone, 1958.
La storia d'amore tra il giovane Xu Xian e la bella Bai Niang è ostacolata dal monaco Fa Hai che ha scoperto la vera natura della ragazza: si tratta infatti di un misterioso serpente bianco che si è trasformato in una incantevole ed affascinante creatura. In soccorso dei due però accorreranno due simpatici panda ed un potente Dio Dragone.


- LIBRI -

Filmmaking per fotografi : imparare a passare dallo scatto al video / Eduardo Angel
Milano : Apogeo, 2018.
Per rimanere sulla cresta dell'onda un fotografo deve sapersi giostrare tra foto e video. Le analogie tra fotografia e cinematografia sono molte ma spesso si ignora gran parte degli aspetti chiave della ripresa, come la gestione del suono e il movimento della camera. Partendo dalla prospettiva di un fotografo, l'autore guida in un percorso che dallo scatto porta alla ripresa video, mostrando strumenti, tecniche, risorse, suggerimenti per gestire gli aspetti fondamentali della produzione cinematografica, creare visual story e realizzare interviste. Nel corso dei capitoli vengono toccati temi come la sceneggiatura, la regia, la composizione, l'inquadratura, l'illuminazione, il suono, il montaggio fino alla fondamentale questione di come promuovere e distribuire il lavoro. L'obiettivo finale è illustrare in maniera pratica e schietta gli aspetti fondamentali del filmmaking. Nel testo sono suggeriti esercizi per verificare e migliorare le competenze acquisite.
Ce sto io poi ce sta de niro / ad est dell'equatore presenta Mario Brega in una biografia di Ezio Cardarelli ; prefazione di Marco Giusti ; con un saggio di Alberto Castellano ; postfazione di Carlo Verdone
Napoli : Ad est dell'equatore, ©2018.
E' l'unica biografia ufficiale di Mario Brega, attore di culto e uno degli ultimi caratteristi prodotti dal cinema italiano. Ha lavorato con registi come Dino Risi, Luciano Salce, Steno, Nanny Loy, Pietro Germi, Carlo Verdone e ha contribuito alla nascita del western all'italiana di Sergio Leone. Il libro ripercorre la vita di un uomo fedele al proprio personaggio: giocatore d'azzardo ma anche persona di gran cuore, capace di catturare l'attenzione e attento con gli amici in difficoltà. Una biografia ricca di aneddoti e vicende inedite che racconta gli anni dal fascismo alla morte di Brega avvenuta nel 1994 e che, oltre al ruolo dell'attore, descrive la Roma di quegli anni: il mondo del cinema, la mala e i quartieri popolari. Completano il libro le testimonianze di familiari, amici, attori e registi, il contributo di Carlo Verdone, l'introduzione di Marco Giusti e un'appendice filmografico-critica di Alberto Castellano.
Trame sonore : musica, voce, rumori e silenzio nel cinema / Claudio Gabbiani
Ogliastro Cilento : Licosia, 2018.
Il rapporto audiovisivo come interazione tra elementi che non possiedono una preesistente armonia tra le percezioni proponendo, di conseguenza, un metodo di osservazione che può essere applicato ai film, ai video clip, agli spot pubblicitari ecc. con lo scopo di fornire gli strumenti necessari per una maggiore comprensione del linguaggio musicale in funzione del suo utilizzo in ambito spettacolare. Non solo quindi l'analisi dei principali elementi tecnici (melodia, armonia, ritmo, forme, ecc.), ma anche lo studio delle componenti emozionali (gli effetti sull'ascoltatore, le sue sensazioni, immagini mentali, ecc.) attraverso la conoscenza del funzionamento semantico ed emotivo della musica, in modo da cogliere i vari aspetti del rapporto immagine e suono, le riflessioni teoriche, le sperimentazioni, attraverso un percorso analitico di opere significative.
Straniere a se stesse : identità femminili e stilistica visuale nel cinema di Michelangelo Antonioni degli anni cinquanta / Andrea Malaguti
Giulianova : Galaad, c2018
I primi tre lungometraggi a soggetto girati da Michelangelo Antonioni ("Cronaca di un amore", "La signora senza camelie" e "Le amiche") nel contesto storico e culturale dell'Italia degli anni cinquanta, mettendo in rilievo il complesso nodo che lega i personaggi femminili, centrali nelle pellicole analizzate, e le contraddizioni ancora irrisolte dell'identità nazionale del dopoguerra. Tanto spontanee quanto incoerenti, Paola Molon, Clara Manni e le cinque amiche torinesi si muovono a fatica in una realtà sociale ipocrita e ambigua, di cui sono il riflesso e con la quale, tuttavia, non riescono a identificarsi fino in fondo. Il libro pone quindi l'accento sullo scarto tra il progetto culturale del neorealismo - in cui figure femminili come Pina in Roma città aperta o Silvana in Riso amaro confermano l'identità nazionale, rispecchiando fedelmente un'etica e un immaginario collettivi - e lo scetticismo di Antonioni, che nelle donne vede invece la cartina al tornasole delle incongruenze taciute dalle narrazioni che la società italiana del dopoguerra offre di se stessa.
Il Vangelo secondo Bergman : Storia di un capolavoro mancato / Ingmar Bergman ; a cura di Pia Campeggiani e Andrea Panzavolta
Genova : Il Melangolo, 2018
Nel 1974, la Rai chiese a Bergman di realizzare un film su Gesù. Il progetto non vide mai la luce perché i dirigenti Rai, dopo aver letto il soggetto di una ventina di pagine presentato da Bergman, lo rifiutarono perché "troppo protestante". La realizzazione dell'opera venne così affidata a Zeffirelli. Per molto tempo non si seppe più nulla del soggetto di Bergman. Recentemente il testo integrale è stato ritrovato negli archivi Rai e viene presentato così da Bergman: "Trattamento di un film per la televisione sulla morte e resurrezione di Gesù e sulle persone che presero parte a questi eventi". Si tratta di una rilettura originalissima della vicenda di Cristo, tutta incentrata sulle testimonianze delle figure che gli sono state vicino. Dall'intreccio di queste diverse voci il grande regista svedese costruisce una figura inedita di Cristo. Per la prima volta il testo viene presentato in Italia in forma integrale con testo originale a fronte.
La demenza del pugile / François Weyergans ; traduzione di Maria Baiocchi
Roma : L'Orma, 2018.
Melchior Marmont è vecchio, la sua rubrica è piena di amici celebri – da Chaplin a Griffith, da Wells a Hitchcock – ormai morti. Solo lui resta in piedi, incassando o schivando i colpi della vita come un pugile suonato contro quell’avversario invincibile che è il tempo, imprigionato in migliaia di souvenir, esorcizzato in una fuga infinita su un ring vasto quanto l’intero pianeta. Melchior è un produttore che ormai lavora troppo per la televisione e troppo poco per il cinema, e ha deciso di colmare il suo debito di riconoscenza con la settima arte portando a compimento il suo tardivo esordio alla regia, La demenza del pugile, film citazionista e visionario come le pagine di questo romanzo. Incontenibile adolescente di ottantadue anni, allegro naufrago del Novecento, Melchior affastella progetti, fa e disfa testamenti, ossessionato dal tarlo di lasciare una qualche traccia di sé. E non getta la spugna neanche quando torna a visitare l’antica dimora tra le solitarie montagne del Borbonese in cui ha trascorso le luminose estati dell’infanzia e in cui, come in una sala di montaggio, ora ripercorre ogni fotogramma della sua esistenza tra appassionate malinconie e invettive sulfuree. Mentre gli amori scomparsi e i fantasmi del passato si addensano in un’allucinata nebbia di ricordi, questo protagonista sardonico e straripante ci coinvolge in un’indomita resa dei conti dando del tu alle paure e alle speranze di tutti.


[ << indietro ]