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Mediateca - Ultime Acquisizioni

- DVD -

Tanna = Tanna / directed by Bentley Dean and Martin Butler
Australia, Vanuatu, 2015.
In una società tribale del Pacifico meridionale, una ragazza, Wawa, si innamora di Dain, il nipote del capo tribù. Quando una guerra tra gruppi rivali si inasprisce, a sua insaputa Wawa viene promessa in sposa a un altro uomo come parte di un accordo di pace. Così i due innamorati fuggono, rifiutando il destino già scelto per la ragazza. Dovranno però scegliere tra le ragioni del cuore e il futuro della loro tribù, mentre gli abitanti lottano per preservare la loro cultura tradizionale anche a fronte di richieste di libertà individuali sempre più incalzanti.
La truffa dei Logan = Logan Lucky / diretto da Steven Soderbergh
USA, 2017.
Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, i fratelli Jimmy e Clyde Logan si organizzano per mettere a segnao una rapina alla Charlotte Motor Speedway, durante la leggendaria gara di auto Coca-Cola 600 e per attuare l'ambizioso piano ricorrono all'aiuto dell'esperto in esplosioni Joe Bang.Proprio quando sembra che il colpo del secolo sia stato portato a termine, un'inarrestabile agente dell'fbi Sarah Grayson inizia a ficcare il naso sulla scena del crimine, sospettando di tutto e di tutti coloro che incontra.
The Post = The Post / directed by Steven Spielberg
USA, Gran Bretagna, 2017.
Decisa a difendere le libertà civili della nazione, Katharine Graham, editore del The Washington Post, e il suo testardo direttore Ben Bradlee, uniscono le forze per portare alla luce un insabbiamento che dura da decenni. Ma dovranno rischiare le loro carriere, e la loro libertà, per far emergere la verità.
Il filo nascosto = Phantom Thread / written and directed by Paul Thomas Anderson
USA, Gran Bretagna, 2017.
Il rinomato sarto Reynolds Woodcock e sua sorella Cyril sono al centro della moda britannica nella fascinosa Londra del dopo guerra negli anni '50 realizzando i vestiti per la famiglia reale, star del cinema, ereditiere, debuttanti e dame sempre con lo stile distinto della casa di Woodcock. Le donne entrano ed escono nella vita di Woodcock, dando ispirazione e compagnia allo scapolo incallito, fino a quando non incontra una giovane e volitiva donna, Alma, che presto diventa parte della sua vita come musa ed amante. La sua vita attentamente "cucita su misura", una volta così ben controllata e pianificata, viene ora stravolta dall'amore.
The Silent Man = Mark Felt: The Man Who Brought Down the White House / scritto e diretto da Peter Landesman
USA, 2017.
Ispirato alla vera storia di Mark Felt, vice direttore dell'FBI, che è stato con lo pseudonimo di "Gola profonda", la fonte anonima dello scandalo Watergate negli anni '70. Il caso Watergate come non lo abbiamo mai visto prima d'ora, adottando il punto di vista delle più alte cariche al potere, una straordinaria finestra aperta su un governo nello scompiglio. La storia del profondo livello di corruzione della Casa Bianca, di cui l'effrazione nel quartier generale del Comitato Nazionale Democratico fu solo un esempio isolato.
Paris nous appartient / mise en scène Jacques Rivette
Francia, 1961.
Parigi, 1957: Anne, invitata dal fratello Pierre alla festa di un amico, conosce Philip, un americano perseguitato da McCarthy, e il regista teatrale Gérard. Tutti sembrano coinvolti dal suicidio di un compagno spagnolo, attivista anarchico.
Trattato di bava e di eternità = Traité de bave et d'éternité / de Jean Isidore Isou
Francia, 1951.
Una pellicola sperimentale in cui Isidore Isou, leader del movimento lettrista, abbandona il cinema convenzionale e offre una forma rivoluzionaria di fare film grattando e graffiando la pellicola, desincronizzando audio e video, decostruendo la storia, per rinnovare la settima arte e, allo stesso tempo, rivitalizzare il mondo letterario.


- LIBRI -

Immagini e presenze americane nel cinema italiano / Mario Galeotti
Roma : Europa, 2018.
Arguto e ricercato, un saggio davvero particolare che, come strumento d'indagine, usa un materiale di grande impatto, straordinariamente espressivo e coinvolgente: la cinematografia. Mario Galeotti, nella sua opera, analizza il rapporto tra l'America e l'Europa, con particolare attenzione all'Italia. Economia, costumi, inclinazioni, sogni e speranze del vecchio mondo sono stati fortemente influenzati dal "mito americano" e da "the american way of life", dove il nuovo mondo era visto come estremamente desiderabile, in grado di realizzare le più grandi aspettative in tutti i campi e, contemporaneamente, come una società materialista e violenta, priva di cultura e civiltà. Attraverso l'analisi di centinaia di pellicole, l'autore è stato in grado di tracciare un profilo accurato e concreto di questo incontro-scontro fra due realtà così diverse tra loro, usando l'arte cinematografica come termometro ed espressione autentica dei sentimenti verso un processo che ha stravolto l'Italia e l'Europa dai primi anni del Novecento. Include anche testimonianze inedite di Romano Mussolini, Carlo Lizzani e Nicola Arigliano.
Jean Cocteau teorico del cinema / Stefania Schibeci
Milano : Mimesis, 2018.
L'interesse di Jean Cocteau è interamente rivolto alla «poesie», come strumento principe per conoscere e rappresentare il mondo, soprattutto quello interiore, ed è proprio in questa chiave che bisogna leggere anche ir suo cinema. Il suo approdo alla «dixième muse» è assolutamente naturale per un artista a tutto tondo come lui, che non ha mai operato una netta distinzione tra le arti, promuovendo una straordinaria intermedialità ed esplorando i tutti i tipi di linguaggio tino a scoprire le potenzialità del connubio tra immagine e parola in questa «véritable art des poétes». I suoi film, intervallati spesso da un notevole lasso - di tempo, si presentano come degli «objets difficiles à ramasser», secondo la celebre espressione di cui il poeta stesso si serve per definire le sue opere, in quanto è difficile inferirli a pieno in una corrente artistica e sono piuttosto criptici, se non si conosce a fondo la sua concezione del cinema. Infatti Cocteau può essere a buon,diritto inserito nel novero dei teorici del cinema, in quanto, pur non avendo mai scritto un vero e proprio trattato sull'argomento, in numerose sue opere si evincono i principi guida della sua riflessione sul nuovo medium, che si ritrovano poi applicati nella sua filmografia.
Formazione al cinema : Dalla «film literacy» all'utilizzo dell'audiovisivo nell'educazione alla cittadinanza / Gabriele Crupi
Palermo : Progetto Accademia, 2018.
Si può educare all'antimafia tramite lo "schermo"? Combinando la film literacy e il senso civico questo lavoro intende evidenziarne le potenzialità, le capacità formative e il fine "alto" se questi strumenti venissero usati in un ambiente idoneo. Se nel passato il cinema è stato sfruttato dalla malavita per i più disparati obiettivi costringendo talvolta lo Stato alla censura, può oggi essere usato per scopi opposti. Preso atto della capacità comunicativa del cinema e della sua diffusione, vengono proposti dei percorsi educativi che permettano allo spettatore di accrescere la conoscenza del prodotto artistico e degli argomenti trattati, accostando uno studio tecnico della settima arte ad approfondimenti storico-sociali, cercando così, non soltanto di insegnare, ma di crescere, in tutti i sensi.
Liv Ullmann : storia di un volto e di uno sguardo / Silvia Vincis
Carbonia : Susil, 2017.
Svezia, primavera 1965. Ingmar Bergman ha appena abbozzato il soggetto per un film ("Persona") ed è alla ricerca di due attrici. Sulla sua scrivania ci sono delle fotografie, scattate da un amico. Le osserva, una ad una. L'attenzione si concentra subito su un volto. Il regista si ricorda di quel viso, la donna era venuta in visita al Dramatiska Teatern di Stoccolma, mentre era direttore. "Era considerata una grande promessa, si chiamava Liv Ullmann". Così inizia la storia cinematografica di Liv Johanne Ullmann (Tokyo, 1938), ad oggi una delle più intense attrici di cinema e teatro a livello internazionale. Straordinaria interprete di opere bergmaniane ("Persona", "Sussurri e grida", "Sinfonia d'autunno", "Sarabanda"). Ha realizzato due autobiografie divenute bestseller, "Cambiare" e "Scelte", e diretto cinque pellicole: "Sofie", "Kristin Lavransdatter", "Conversazioni Private", "'infedele", "Miss Julie". Questo libro racconta l'incontro tra l'artista e una studiosa di cinema. Un gioco di sguardi, di esperienze artistiche e di vita.
Carlo & Enrico Vanzina : artigiani del cinema popolare / Rocco Moccagatta ; prefazione di Gianni Canova
Milano : Bietti, 2018
Amati, odiati, mitizzati, derisi, rimpianti, insultati: Carlo ed Enrico, ovvero "I Vanzina". Una griffe tra le più riconoscibili del cinema italiano, di sicuro una delle più prolifiche. Sapore di mare, Vacanze di Natale, Eccezzziunale...veramente, I fichissimi, Sotto il vestito niente, S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa, A spasso nel tempo e Il pranzo della domenica sono solo alcuni dei loro sessanta film. Figli di Steno, uno dei padri della commedia nostrana, hanno proseguito la tradizione di famiglia non disdegnando anche altri generi, dal giallo al melodramma. Per quarant'anni hanno raccontato l'Italia e gli italiani con leggerezza e acume, senza mai prendersi troppo sul serio.
John Carpenter : prince of darkness / di Stefano Falotico
Tricase : Youcanprint, 2018.
"Il suo nome è John Carpenter, principe della mia invincibile, stupenda tenebra virulenta... Film dopo film, mi soffermo dinanzi a ogni sua opera con minuziosità chirurgica, dapprima malignamente per sfidare tanta magniloquenza così delicatamente adamantina, e poterne scovare i possibili difetti o le eventuali pecche ma poi, sebbene ardisca a voler trovar nelle sue opere incongruenti, registiche inesattezze e rudezze stilistiche, sebbene sia tentato dal voler approntare delle correzioni alla sua radicale, elevatissima visione, rimango soltanto incantatoriamente ipnotizzato dalla sua lucida, profetica, garbata ed equilibrata solennità intoccabile, poderosa e irresistibile. Perché è John Carpenter e non posso che giustamente venerarlo. E porgere questo mio sentito omaggio a lui, sì, al prince of darkness, estasiandomi nell'estatica luce del suo Cinema rivelatorio e magnificente." (L'autore)rché è John Carpenter e non posso che giustamente venerarlo. E porgere questo mio sentito omaggio a lui, sì, al Prince of Darkness, estasiandomi nell'estatica luce del suo Cinema rivelatorio e magnificente." (L'autore)


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