Ci vediamo il giovedì!, il nuovo ciclo di eventi culturali in Mediateca Toscana

Dal 7 maggio all’11 giugno tre presentazioni di libri, per conoscere da vicino i protagonisti del cinema internazionale

Prende il via il 7 maggio il nuovo mini-ciclo di appuntamenti culturali di Mediateca Toscana (Via San Gallo, 25 Firenze), dal titolo Ci vediamo giovedì!

In programma tre presentazioni di libri, alla presenza degli autori, di critici e di esperti di cinema, che propongono un approfondimento su alcuni dei più significativi protagonisti del cinema internazionali. Modera gli incontri la giornalista esperta di cinema e curatrice delle attività culturali in Mediateca Toscana, Elisabetta Vagaggini.

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti. È consigliata la prenotazione scrivendo a press.areacinema@fst.it.

Il programma

Si comincia il 7 maggio, alle ore 16.30, con un omaggio a George Lucas, a cinquant’anni dal set di Guerre stellari: in programma la presentazione del libro George Lucas. Il mito dell’immagine, di Ciro Mesti (96, rue de-La-Fontaine Edizioni, 2026). A dialogare, insieme all’autore, sarà Daniele Marseglia, critico e conduttore del programma radiofonico di Novaradio,
La settima ossessione. L’opera vuole ricostruire la figura del cineasta californiano, presentato attraverso la sua più naturale e rilevante autorialità. Attraverso un’analisi che intreccia biografia,
poetica e contesto storico, l’opera ripercorre il cammino artistico e umano del creatore di Star Wars. Si indagano con pari attenzione tanto il fervore sperimentale degli esordi (in “THX 1138”),
quanto la successiva nostalgia generazionale (in American Graffiti), matrici fondamentali per comprendere la rivoluzione culturale e industriale della New Hollywood, fino alla saga di Star
Wars
, portatrice di un universo creativo che continua a espandersi, ben oltre lo schermo, nell’immaginario collettivo di generazioni intere.

Il programma prosegue con un focus su Lo sguardo inquieto delle registe internazionali: giovedì 28 maggio, alle ore 16.30, si terrà la presentazione del volume Lady cinema va in
Corea. Guida femminista al K-cinema
, di Caterina Liverani (Edizioni Le Plurali, 2026). L’autrice sarà in dialogo con Veronica Croce, esperta di cultura coreana. L’attrice e regista Emanuela Mascherini eseguirà dal vivo letture di alcuni brani del testo. L’evento è organizzato in collaborazione con il Florence Korea Film Fest. La Corea del Sud è oggi uno dei laboratori creativi più vitali della scena internazionale, in particolar modo per quel che riguarda il cinema. Il libro di Caterina Liverani svela i retroscena della rivoluzione femminista e queer che sta attraversando il K-Cinema e la serialità coreana. Racconta come il cinema coreano d’autrice si stia riappropriando dello sguardo, denunciando le strutture patriarcali e riscrivendo le regole della rappresentazione. “Dopo dieci anni di lavoro sul cinema coreano come assistente alla programmazione del Florence Korea Film Fest – afferma Caterina Liverani – la natura femminista e
intersezionale del progetto editoriale ha orientato la mia analisi verso il lato femminile e femminista di questa cinematografia, svelando un territorio ancora in parte inesplorato e potentissimo. L’affermarsi delle cineaste, di temi queer e di nuove narrazioni delle minoranze, dimostra che studiare il K-Cinema significa leggere in filigrana la società contemporanea
”.

Giovedì 11 giugno, alle 16.30, si terrà l’ultimo degli appuntamenti in programma con la presentazione del volume KISS WITH A FIST – Il cinema di Karyn Kusama, di Mariano Mesti (Ledizioni, 2026), presentato alla presenza dell’esperta di cinema Federica Paghi e di Lorenzo Cracolici, redattore di Horroritalia24.it. Da Girlfight a Destroyer passando per il cult del movimento #Metoo, Jennifer’s Body e le incursioni sul piccolo schermo, in particolare Yellowjackets, il saggio di Mariano Mesti, Kiss with a fist accende i riflettori su una filmografia ancora poco studiata in ambito accademico ma fondamentale per comprendere le evoluzioni in atto del panorama horror e thriller internazionale, dove la crescente presenza di voci femminili, in generi tradizionalmente associati al maschile, deve molto ai lavori di Kusama e alla loro eredità. Karyn Kusama è infatti stata la prima donna a vincere il Directing award al Sundance Film Festival, oltre ad essere autrice di opere cult, principalmente nei generi thriller e horror. Il volume, attraverso l’analisi di tratti stilistici e poetici, evidenzia lo status di autrice della regista, nell’accezione coniata da André Bazin, ancora oggi usata per definire il cinema dei maestri.

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