Dal 12 al 14 giugno, il festival organizzato da cinemaitaliano.info dedicato al cinema toscano
Il cinema toscano torna protagonista a Prato con l’undicesima edizione del Toscana Filmmakers Festival, dal 12 al 14 giugno al Castello dell’Imperatore a Prato (dalle ore 21:30). In programma tanti ospiti, proiezioni ed il concorso CortoToscana.
A condurre le serate il giornalista e critico cinematografico Federico Berti. Direttori artistici della manifestazione sono Simone Pinchiorri e Francesco Ciampi. Il Toscana Filmmakers Festival è organizzato da cinemaitaliano.info in collaborazione con il Comune di Prato e rientra tra gli eventi della Prato Estate.
Il programma
Si parte il 12 giugno con il concorso cortometraggi CortoToscana, dedicato alle opere dirette, prodotte o girate nella regione. La giuria è compost dal regista e sceneggiatore Francesco Falaschi, dalla regista, attrice e scrittrice Emanuela Mascherini e dal montatore Alessio Focardi.
Cinque i corti in concorso, che concorrono per il Premio della Giuria ed il Premio del Pubblico: Dalla Lana Alla Luna (2025, 16′ 44”, Produzione Dianto Film, Distributore Sayonara Film), di Leonardo Ferro. Una ragazza di dodici anni, Carlotta, affronta le sue insicurezze durante la sua festa di compleanno, tra pressioni familiari e difficoltà di accettazione. Un regalo inaspettato e la presenza di una drag queen cambiano il corso della serata. Questa figura diventa un modello di coraggio e autenticità, aiutando Carlotta a trovare la forza per esprimere sé stessa e abbracciare la propria identità; Figura (2025, 15′, Produzione Tecnagon Produzioni, Distributore Premiere Film), di Edoardo Summonti. In un’anonima metropoli, il volto del giovane Riccardo comincia a diventare quello di un altro. Le contraddizioni mai risolte della sua vita privata e lavorativa non sono più eludibili; Legame Materno (2025, 14′ 56”, Produzione Associazione Carpe Diem, Distributore Premiere Film) di Simone Arrighi.
Silvia, un’ex allevatrice di bovini da latte, adesso vive coltivando e vendendo ortaggi in un piccolo borgo di montagna vicino Lucca. Sono con lei suo figlio Jacopo, di otto anni, e Luce, una vitellina di due mesi salvata dalla fattoria nella quale la donna lavorava insieme a suo marito Andrea, un uomo violento sia con lei che con i suoi animali. Silvia ha avuto la forza di denunciare l’uomo per violenza domestica e maltrattamento di animali, ma un giorno, dopo una dura giornata di lavoro, lo trova a casa, ad aspettarla; Ruggine (2025, 19′, Produzione Ballardian Distributore Premiere Film) di Filippo Tamburini. Gas è un uomo sulla sessantina che ha passato tutta la vita a lavorare nell’azienda agricola gestita da Patrizio. Oltre a selezionare e sorvegliare i braccianti nei campi, è coinvolto in affari loschi, come lo smaltimento illegale di rifiuti nella palude. La sua routine viene scossa quando Idrissa, un giovane lavoratore, scompare misteriosamente dopo essersi ferito durante la raccolta dei pomodori. L’amico di Idrissa, Papis, preoccupato per la sparizione, inizia a cercarlo senza sosta instillando il dubbio anche in Gas. Nonostante le rassicurazioni evasive del proprietario Patrizio e di suo figlio Marino, Gas non è convinto ed inizia ad indagare. Poco alla volta, si rende conto che non essersi posto domande per anni, è equivalso ad essere complice di un sistema di sfruttamento e traffici illegali. La situazione precipita quando Gas capisce che anche la vita di Papis è a rischio e decide così di spezzare la spirale negativa alimentata dall’ingiustizia; Sueña Ahora (2025, 19′ 54”, Produzione Broga Doite Film, EICTV e Sentiero Film, Distributore Broga Doite Film), di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso ed Andrea Settembrini. A Cuba, le notti sono davvero buie quando c’è l’ennesimo blackout, ma, per quanto possibile, la vita continua. La gente si orienta nel buio pesto, i ciclisti emergono dall’oscurità, i bambini gironzolano per strada alla luce delle torce. Allo stesso tempo, l’interruzione sembra creare intimità: un prete coglie l’occasione per aprire la Bibbia a lume di candela e legge della creazione della luce e dell’oscurità, un anziano cantante cieco suona la chitarra per la moglie nella loro camera da letto, un ragazzo e il suo insegnante giocano infinite partite a scacchi nella penombra, un pescatore si immerge tranquillamente in acqua con una lanterna. I fari delle auto di passaggio illuminano le case avvolte nell’oscurità, mentre le persone all’interno cantano e chiacchierano alla luce delle torce portatili. Non c’è altro da fare che ammazzare il tempo, aspettare che sorga un nuovo giorno e che la corrente venga ripristinata. Le immagini oniriche in bianco e nero di scene variegate e suoni misteriosi trasformano il fastidioso inconveniente di un’interruzione di corrente in un misterioso gioco di ombre, sagome e bagliori.
Durante la serata sarà proiettato, anche, il cortometraggio Una Faccia da Cinema (2025,15′ 38”. Produzione Bertas, Distributore Premiere Film) di Alberto Salvucci, della collana Visioni Sarde della Cineteca di Bologna, rassegna gemellata con il Toscana Filmmakers Festival. Il cortometraggio riceverà il Premio Cinemaitalian.info, come miglior opera tra quelle proposte da Visioni Sarde.
Sabato 13 giugno una serata dedicata al regista livornese Luca Dal Canto ed alle sue opere sul calcio. Saranno proiettati il cortometraggio L’Ultima Figurin ed il documentario Igor. L’Eroe Romantico del Calcio. In L’Ultima Figurina.
Ultima serata il 14 giugno con la cerimonia di premiazione ed a seguire la proiezione del cortometraggio Il Regalo (2026, 4′ 50”, Produzione Associazione Culturale Storie di Cinema) e del film C’è un Posto nel Mondo (2024, 106′, Produzione Kahuna Film in collaborazione con Associazione Storie di Cinema, Tvedo, Filmworkers, Distributore Garden Film) di Francesco Falaschi.
Sarà presente alla proiezione il produttore Francesco Bruschettini, che ritirerà il Premio all’Eccellenza per il regista Francesco Falaschi.