Il film uscirà nelle sale italiane dal 17 settembre
È giunta al termine l’edizione 83 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un’edizione che ha dato spazio, sia nella selezione ufficiale, che nelle sezioni collaterali, ai film di fiction, ai corti e ai documentari realizzati in Toscana o che hanno un legame con la regione.
A trionfare nella sezione Orizzonti, dedicata a film giudicati rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, in particolar modo da parte di registi esordienti, meno conosciuti o provenienti da cinematografie minori, il premio miglior sceneggiatura è andato al regista toscano Tommaso Landucci e Damiano Femfert con il film I Figli della scimmia.
Il film, opera prima del regista Tommaso Landucci, è incentrato sul tema della disabilità. Nel film, che sarà nelle sale dal 17 settembre, Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, e ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia. Come ha dichiarato il regista toscano Tommaso Landucci, nel film si parla di un genitore chiamato a dividersi fra due “figli”: quello reale e quello ideale. È il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. C’è un tabù, un “impossibile da dire”, che riguarda l’esperienza più profonda e intima della genitorialità: nessun padre e nessuna madre desidera avere un figlio con una disabilità. Questo non mette in discussione l’amore che i genitori di persone con disabilità provano per i propri figli, ma, seppure un figlio stravolga la vita a prescindere, nel loro caso l’esistenza prende una direzione alla quale nessuno può essere preparato.
Nel cast Riccardo Scamarcio, vincitore del Premio Orizzonti come migliore interpretazione maschile, e con Fausto Russo Alesi, Lidiya Liberman, Cristina Odasso e Luigi Diberti.