La 44a edizione del festival ha in programma cinque giorni di cinema, incontri e riflessioni sul presente. Tra gli ospiti Francesca Archibugi, Tommaso Landucci e Gad Lerner
La stagione autunnale di cinema in Toscana si apre con ValdarnoCinema Film Festival, in programma dal 6 all’11 ottobre al Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno (Arezzo), che giunge quest’anno alla sua 44° edizione.
Sotto la direzione artistica di Marco Luceri, la rassegna propone 26 i titoli in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi, in una selezione che intreccia cinema italiano e internazionale, autori affermati e nuove generazioni. Al centro non solo le storie sullo schermo, ma anche le questioni che attraversano la società contemporanea: dalla salute mentale alla solidarietà sociale, dalla guerra e dai nuovi equilibri internazionali fino al rapporto tra cinema e intelligenza artificiale.
Tra gli ospiti del festival, la regista Francesca Archibugi, che riceverà il Premio Marzocco alla Carriera, Laura Samani, tra le voci più interessanti del nuovo cinema italiano, passando per l’attualità e la geopolitica con Gad Lerner, fino Tommaso Landucci, giovane regista autore de I figli della scimmia.
Concorso lungometraggi e cortometraggi
Sono 26 i titoli in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi, in una selezione che intreccia cinema italiano e internazionale, autori affermati e nuove generazioni. Al centro non solo le storie
sullo schermo, ma anche le questioni che attraversano la società contemporanea: dalla salute mentale alla solidarietà sociale, dalla guerra e dai nuovi equilibri internazionali fino al rapporto tra
cinema e intelligenza artificiale.
Il festival prenderà il via martedì 6 ottobre alle 18 a Palomar Casa della Cultura con la presentazione del libro Lady Cinema va in Corea di Caterina Liverani e l’incontro con l’autrice. Alle 21.15 al Cinema Masaccio si terrà la cerimonia ufficiale di apertura, seguita dalla proiezione di Un anno di scuola di Laura Samani, lungometraggio italiano in concorso, alla presenza della regista. L’evento di chiusura, in programma sabato 10 ottobre, vedrà, dopo le ultime proiezioni del concorso, la consueta cerimonia di premiazione a cui seguirà la proiezione di Dov’è la fiesta di Niccolò Gentili, alla presenza del regista e della sceneggiatrice Lisa Nur Sultan.
In concorso, mercoledì 7 ottobre, sarà la volta di Leila di Alessandro Abba Legnazzi, Clementina Abba Legnazzi e Giada Vincenzi, alla presenza del regista. La storia di una bambina e di suo padre che trasformano il dolore di una separazione in un’avventura sospesa tra realtà e immaginazione. A seguire I figli della scimmia, opera prima di Tommaso Landucci, che racconta il conflitto interiore di un padre diviso tra il figlio disabile, a cui dedica ogni cura, e il nipote adolescente, nel quale riconosce il figlio che avrebbe desiderato avere. Il film, presentato durante l’83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato premiato dalla giuria della sezione Orizzonti per la migliore sceneggiatura e per la migliore interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio. A ValdarnoCinema sarà introdotto alla presenza del regista e dell’attore Fausto Russo Alesi.
Giovedì 8 ottobre, in programma I fratelli Segreto di Michele Manzolini e Federico Ferrone, alla presenza dei registi, che ricostruisce l’avventurosa storia di tre emigranti italiani diventati, nella Rio de Janeiro di fine Ottocento, pionieri del cinema brasiliano. Alle 21.15, The Sea dell’israeliano Shai Carmeli-Pollak, presentato nell’ambito dell’incontro con Gad Lerner: il viaggio di Khaled, dodicenne palestinese che, respinto a un checkpoint durante una gita scolastica, decide di attraversare da solo Israele per vedere il mare per la prima volta. Venerdì 9 ottobre sarà la volta di Utopia Europa di Renato Chiocca, presente in sala, un viaggio in bicicletta di oltre seimila chilometri dal Portogallo alla Grecia alla ricerca dell’anima sociale dell’Europa, tra esperienze di solidarietà, inclusione ed economia sociale. Chiudono il concorso, sabato 10 ottobre, Generazione Fumetto di Omar Rashid, un viaggio nel fumetto italiano contemporaneo attraverso sette dei suoi protagonisti, tra cui Zerocalcare, Sio e Sara Pichelli, per raccontare come la Nona Arte sia passata da linguaggio di nicchia a fenomeno della cultura pop, e Manna Man di Walter Bencini, ritratto di Giulio, uno degli ultimi raccoglitori di manna delle Madonie, custode di un sapere agricolo ancestrale e di un rapporto profondo con la natura. Entrambi i film saranno presentati alla presenza dei rispettivi registi.
Sul fronte dei cortometraggi, nove i titoli in concorso, con una selezione internazionale che attraversa Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Macedonia del Nord e altri territori e linguaggi del cinema contemporaneo. Si parte mercoledì 7, con Largo di Max Burgoyne-Moore e Salvatore Scarpa e End(It) del francese Jean-Marie Villeneuve. Giovedì 8, il concorso prosegue con il tedesco Will this still work…? di Marco Girnth; Abbas Kiarostami – il sapore della poesia di Anna Albertano e Made from leakproof plastic di Anastasiya Mykhailova; in serata sarà proiettato anche In Gazas Pietas di Diego Monfredini. Venerdì 9, spazio a Choice di Marko Crnogorski, dalla Macedonia del Nord, e all’italiano Non parlare con gli sconosciuti di Davide Borchini, presentato alla presenza del regista. A completare la selezione, sabato 10, Lo scambio di Valeria Luchetti.
I film in concorso saranno votati dalla giuria ufficiale presieduta dalla giornalista e critica cinematografica Paola Casella, e composta inoltre da Erika De Nicola, regista e art director
d’animazione e dalla poetessa, attrice e sceneggiatrice, Ilaria Maria d’Urbano. La giuria assegnerà i seguenti premi ufficiali: il primo classificato riceverà il prestigioso Premio Marzocco simbolo della città di San Giovanni Valdarno. Il riconoscimento è intitolato a Marino Borgogni, presidente di Valdarno Cinema Fedic scomparso nel 2012, noto per il costante e assiduo impegno nella promozione del festival e della cultura cinematografica.
Numerosi gli altri premi: il Premio Amedeo Fabbri alla migliore interpretazione maschile; il Premio Amedeo Fabbri alla migliore interpretazione femminile; e infine il Premio Banca del Valdarno al film di qualsiasi categoria capace di mettere in risalto i valori della cooperazione e della solidarietà. Tra i premi collaterali segnaliamo: il Premio Cineclub Fedic Sangiovannese intitolato a Luciano Becattini, assegnato al miglior film diretto da registi nati o residenti in Toscana; il Premio Diari di Cineclub assegnato al miglior contributo artistico per la rivista; il Premio Franco Basaglia, per il film che meglio rappresenta le tematiche della salute e l’igiene mentale, dell’inclusione e integrazione; il premio A.N.P.I, assegnato dal direttivo della sezione A.N.P.I Valdarno per il film che meglio rappresenta i valori della libertà , della Resistenza e della Costituzione Italiana; il Premio Consulta giovani del Comune di San Giovanni Valdarno, per il film con il miglior contributo politico, sociale e civile; il Premio ValdarnoCinema Kids della sezione dei film d’animazione, riconosciuto dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado partecipanti al laboratorio di produzione cinematografica di animazione; il Premio Accademia della Nunziata assegnato al film con il miglior contributo culturale e infine il Premio Università dell’Età libera del Valdarno al miglior film della giuria dell’associazione.
Premi, ospiti e ValdarnoKids
Uno degli appuntamenti più attesi della 44a edizione sarà dedicato a Francesca Archibugi, protagonista della serata di venerdì 9 ottobre. Alle 21.15, al Cinema Masaccio la regista riceverà il
Premio Marzocco alla Carriera, riconoscimento con cui ValdarnoCinema celebra il suo percorso nel cinema italiano. La premiazione sarà accompagnata da un incontro con Archibugi e dalla proiezione di Illusione, suo nuovo lungometraggio che racconta la storia di Rosa Lazar, una ragazza moldava di neanche sedici anni ritrovata in fin di vita in un fosso.
Cinema e attualità si incontrano giovedì 8, ore 21.15, nell’appuntamento Le mappe del caos – Gad Lerner racconta il Medio Oriente, Trump e il nuovo disordine internazionale. Il giornalista
dialogherà con il professor Roberto Bianchi e la professoressa Micaela Frulli intorno agli scenari geopolitici contemporanei e ai conflitti che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.
Resta centrale nella 44a edizione il rapporto costruito negli anni tra ValdarnoCinema Film Festival e le scuole del territorio, con quattro matineé riservate agli studenti e dedicate a temi sociali, culturali e cinematografici. Mercoledì 7, la mattinata sarà dedicata alle problematiche della salute mentale, in collaborazione con l’Associazione Basaglia di Arezzo, e comprenderà la proiezione di Un anno di scuola alla presenza della regista Laura Samani. Venerdì 9, il festival propone agli studenti un incontro su storia, arte e antropologia dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri, con il regista Walter Bencini e docenti di Storia dell’arte e Antropologia dell’Università di Firenze. A seguire sarà proiettato Corpi Mutanti dello stesso Bencini. Infine, sabato 10, una mattinata dedicata all’Associazione ANPI affronterà i temi della solidarietà sociale, del cinema documentaristico e dell’intelligenza artificiale nel cinema, con i registi Diego Monfredini e Renato Chiocca. A seguire saranno proiettati In Gazas pietas di Monfredini e Utopia Europa di Chiocca.
Il cinema d’animazione torna protagonista con ValdarnoKids, il progetto rivolto alle scuole che permette ai più giovani di avvicinarsi al linguaggio delle immagini non soltanto come spettatori, ma attraverso un’esperienza creativa e laboratoriale. Guidati dalla cartoonist Marta Vangelisti, gli studenti parteciperanno a un laboratorio e assisteranno a una selezione internazionale di sei
cortometraggi d’animazione provenienti da Polonia, Libano, Italia, Iran e Kazakistan.