Dal 14 al 18 ottobre, cinque giorni di viaggio tra le anime del cinema cinese, mostre, cooking class e ospiti speciali
La 50 giorni di Cinema, rinnova l’appuntamento con FánHuā Chinese FilmFestival, il festival dedicato alla cinematografia cinese, che si terrà al cinema La Compagnia dal 14 al 18 ottobre. Un ricco palinsesto che racconta la varietà del cinema cinese contemporaneo e i grandi classici di ieri, tra autori affermati e nuovi sguardi, storie intime e trasformazioni sociali.
In programma, undici titoli tra nuovi talenti e grandi maestri. Sarà ospite a Firenze, il regista Xia Hao con il suo nuovo film, Number 23. Ad inaugurare la prima serata sarà il film rivelazione dell’anno in Cina, Dear You, mentre chiuderà il film Leone d’Oro, Still Life di Jia Zhangk.
Inoltre, la compositrice e pianista Giulia Mazzoni, aprirà il festival con un concerto omaggio alla tradizione cinese e brani nati da oltre dieci anni di incontri e tournée nel Paese. Al centro del programma due particolari omaggi, Jasmine Flower, una delle melodie tradizionali cinesi più conosciute, proposta in uno speciale arrangiamento pianistico di Mazzoni, e Hao, brano originale nato dal lungo rapporto della pianista con il Paese e dedicato all’incontro tra culture diverse.
A rappresentare la sesta edizione è 曳 – Scorrere, il manifesto firmato dall’artista Wang Yi: due cavalli al galoppo trainano una carrozza lungo una strada che si srotola come una pellicola
cinematografica. Nell’Anno del Cavallo, il concept intreccia suggestioni dell’arte orientale e tradizione figurativa italiana, trasformando il cinema in un viaggio simbolico tra Cina e Italia e
invitando il pubblico a entrare nel paesaggio onirico di FánHuā. Il titolo della rassegna significa in italiano Una varietà di fiori che sbocciano e fa riferimento, attraverso un’immagine poetica, alla florida e variegata produzione cinematografica cinese.
FánHuā Chinese Film Festival è organizzato dall’Associazione FanHua presieduta da Gianni Zhang in collaborazione con Zhong Art International e sotto la direzione artistica di Paolo Bertolin, è realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze e il supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana – Area Cinema, Cinema La Compagnia e 50 Giorni di Cinema a Firenze.
Il programma
Il programma si articolerà nelle consuete sezioni “Sguardo al femminile”, “Nuovi Talenti”, “La varietà della Cina” e “Dal presente ai Grandi Classici”, quest’ultima sezione racconterà i capolavori della storia del cinema cinese con le proiezioni di Spring in a Small Town di Fei Mu, restaurato in 4K del 1948, e Still Life di Jia Zhangke del 2006, anno in cui vinse proprio il Leone d’Oro a Venezia, che chiuderà il festival domenica 18 ottobre.
Mercoledì 14 ottobre, la XI edizione del festival inizierà, alle ore 20, con il concerto Piano Solo di Giulia Mazzoni, un viaggio musicale tra Italia e Cina attraverso dieci anni di composizioni. La serata prosegue con la proiezione, ore 21, della prima italiana di Dear You di Lan Hongchun, autentico caso “cinematografico” e film che ha riscosso grandissimo successo in Cina, capace di superare i 2 miliardi di RMB al box office (oltre 260 milioni di euro). Interpretato da un cast di volti autentici ed emergenti, il film intreccia il viaggio di un giovane alla ricerca del nonno in Thailandia con la riscoperta di una storia d’amore rimasta sepolta per cinquant’anni. Attraverso il richiamo alle storiche qiaopi – le lettere d’amore e di sostentamento inviate dagli emigrati cinesi alle famiglie in patria.
Il palinsesto spazia poi dal racconto della Generazione Z con “It’s OK” di Yang Lina, commedia agrodolce sull’emancipazione femminile e sul complesso rapporto tra madre e figlia, al wuxia adrenalinico di Blades of the Guardians firmato dal maestro del cinema d’azione Yuen Woo-ping; dal dramma familiare e sentimentale di Dear You di Lan Hongchun, che ripercorre le tracce della memoria e della diaspora, al viaggio tra identità e radici di Linka Linka della regista tibetana Kangdrun. L’animazione contemporanea trova spazio in Light Pillar, opera prima di Xu Zao selezionata alla Berlinale che indaga la solitudine urbana, mentre The Absent di Lu Dan si addentra nelle atmosfere sospese dello Xinjiang per raccontare l’incontro tra tre vite in cerca di riscatto. Il percorso tra le nuove voci prosegue con il cammino di ricerca e liberazione spirituale di When the BottleTurns di Loten, il ritratto di donna contemporanea divisi tra studio e famiglia in Gold Life di Zhang Xin. Completano il quadro i due titoli Take Off di Peng Fei, dramma sull’ostinata rincorsa a un sogno impossibile, e Number 23 di Xia Hao, delicata esplorazione delle sfumature del legame madre-figlio, alla presenza in sala del regista.
Eventi collaterali
Il Festival FánHuā Chinese Film Festival ogni anno si arricchisce di due appuntamenti dedicati all’arte contemporanea cinese. Venerdì 16 presso Murate Art District (MAD), si terrà, in collaborazione con Zhong Art International, la presentazione e proiezione delle opere video Songs and Cries (2023–2024) e The Banquet (2020) dell’artista cinese Li Yongzheng. La prima, articolata in sei cortometraggi, esplora le conseguenze emotive e sociali della pandemia attraverso i temi della memoria, della spiritualità e della condizione umana; la seconda racconta un incontro conviviale in un paesaggio isolato dello Xinjiang, riflettendo sui concetti di distanza, fiducia e relazioni umane. Prosegue inoltre fino al 17 ottobre, presso Rifugio Digitale, la mostra personale SYNCHRONIC dell’artista cinese Xu Xiaowei, a cura di Gianni Zhang, organizzata in collaborazione con Zhong Art International. Attraverso opere video che intrecciano memoria, luce e suono, la mostra propone un dialogo ideale tra Firenze e Shanghai, esplorando il rapporto tra tradizione e contemporaneità e le connessioni tra esperienza individuale e memoria collettiva.
Anche quest’anno il festival rinnova la sua collaborazione con il gruppo Cibrèo e Teatro del Sale proponendo alcune attività che uniscono cibo e cultura. Le proposte sono tutte concentrate nella giornata di sabato 17. Si inizia alle 11 con la Cooking Class con pranzo (su prenotazione a pagamento, booking@cibreo.com), un laboratorio pratico per imparare a preparare e gustare i
ravioli cinesi insieme a cuochi esperti. Alle 14.30 segue la Cerimonia del tè (gratuita su prenotazione), un rituale affascinante dedicato all’arte del tè cinese, accompagnato dalle melodie
del Guzheng. Alle 16.30 è inoltre prevista la presentazione del libro di Sergio Basso dedicato a Mao Zedong, in collaborazione con La Città dei Lettori.
Info: fanhuafestival.com