“France Odeon”, il cinema francese a La Compagnia

Cinque giorni di anteprime, ospiti internazionali, tra cui Vincent Lindon, Lea Drucker e Nicole Garcia, omaggi e talk. In giuria Valeria Golino e Marco Bechis

Il grande cinema d’Oltralpe si prepara ad arrivare a Firenze, dal 28 ottobre al 1° novembre, il Cinema La Compagnia ospiterà France Odeon, il festival di cinema francese che quest’anno giunge alla sua diciottesima edizione. Eventi collaterali della kermesse si terranno a Palazzo Bastogi, Institut francais Firenze e al The Artists’ Palace Florence.

La nuova edizione di France Odeon, diretto da Francesco Ranieri Martinotti, rinnova il dialogo culturale tra Italia e Francia attraverso una selezione di opere che attraversano generi, linguaggi e generazioni. Un’edizione particolarmente significativa, quella della maggiore età, che celebra anche i quarant’anni della presenza a Firenze di una manifestazione interamente dedicata al cinema transalpino, nata nel 1986 con France Cinéma e proseguita dal 2009 con France Odeon. Al centro, un cinema capace di interrogare il presente attraverso le grandi questioni della contemporaneità, dalla memoria storica alle trasformazioni sociali, dai rapporti familiari alle dinamiche del lavoro, senza rinunciare alla leggerezza della commedia e alla forza del racconto d’autore.

Il programma

La cerimonia ufficiale di apertura, in programma alle ore 18.45, darà il via alle proiezioni dei film in concorso con Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi (ore 19.20), commedia agrodolce interpretata da Isabelle Huppert e Sandrine Kiberlain. Un film che, dietro i toni apparentemente leggeri della commedia, rivela una sensibilità profondamente umana.

La serata inaugurale proseguirà alle ore 21.30 con un altro film in concorso, L’objet du délit di Agnès Jaoui. Attrice, sceneggiatrice e regista fra le personalità più versatili del cinema francese, Jaoui affronta con intelligenza e spirito critico le conseguenze del movimento #MeToo all’interno del mondo dello spettacolo. La vicenda si sviluppa durante l’allestimento di una produzione delle Nozze di Figaro di Mozart, tra difficoltà economiche, rivalità artistiche, compromessi produttivi e tensioni personali. Nel cast, accanto alla stessa Jaoui, figura Daniel Auteuil, nei panni di un affermato direttore musicale.

Venerdì 30 ottobre il concorso proseguirà alle ore 16.30 al Cinema La Compagnia con Les jours d’après di Stéphanie Pillonca, interpretato da Valérie Donzelli e Jalil Lespert. Attraverso una narrazione delicata e intimista, Pillonca esplora il rapporto con le proprie radici, il dolore della perdita e la possibilità di ricominciare, intrecciando malinconia e riscoperta di sé. Un racconto sulla necessità di confrontarsi con ciò che si è stati per ritrovare un senso nel presente.

Alle ore 18.30 sarà la volta di La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet, altro titolo in concorso, interpretato da Léa Drucker, Charles Berling e Mélanie Thierry. Il film indaga così la crisi della sanità pubblica e le fragilità individuali attraverso un ritratto femminile di grande complessità, in cui la ricostruzione di una vita diventa anche metafora della possibilità di ricucire le ferite di un sistema sociale in difficoltà. Ambientata tra Lione, le Alpi e Torino, la pellicola comprende anche un cameo dello scrittore Erri De Luca. La proiezione sarà accompagnata dalla presenza di Léa Drucker e Charline Bourgeois-Tacquet, protagoniste di una presentazione e di un successivo incontro con il pubblico.

La serata del 30 ottobre si concluderà alle ore 21.15 con la proiezione fuori concorso di La Gradiva, opera prima di Marine Atlan, che sarà presente a Firenze per presentare il film. Attraverso uno stile vicino al documentario, Atlan affronta temi come la sessualità, il razzismo e la politica, restituendo un ritratto autentico e non convenzionale delle nuove generazioni.

Sabato 31 ottobre il programma coinvolgerà direttamente anche Fiesole, con una matinée di eccellenza: alle ore 11 sarà infatti proiettato, in esclusiva, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, alla presenza di Vincent Lindon. Il film, premiato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è interpretato da Alba Rohrwacher nel ruolo di Carla Moretti, responsabile delle risorse umane di una compagnia di assicurazioni, interamente assorbita dal proprio lavoro. La sua quotidianità viene sconvolta quando emerge un grave caso di mobbing ai danni di una dipendente, mettendola di fronte a un conflitto tra responsabilità aziendali e coscienza individuale. Brizé torna così a indagare le dinamiche del mondo del lavoro, tema centrale della sua filmografia, mettendo in discussione le logiche del profitto e il rapporto tra individuo e istituzioni economiche. Accanto alla Rohrwacher, Lindon interpreta il vertice dell’azienda, ribaltando la prospettiva rispetto ai personaggi che lo hanno reso protagonista delle precedenti opere del regista.

In parallelo a Firenze, sempre il 31 ottobre, alle ore 11.30, è prevista al The Artists’ Palace Florence, una conversazione tra la regista e attrice Nicole Garcia e la giornalista e scrittrice Ritanna Armeni. Un appuntamento che offrirà l’occasione di approfondire il tema del nuovo film della Garcia Milo (7h40 ce-matin là), incentrato sulle contestazioni giovanili negli anni 90, che sarà proiettato nel pomeriggio, alle ore 16, al Cinema La Compagnia, alla presenza della stessa regista. Scritto da Garcia insieme al suo storico collaboratore Jacques Fieschi, il film unisce il dramma familiare a un più ampio affresco storico e sociale, interrogandosi sulla possibilità di riconciliare passato e presente, memoria e desiderio di riscatto.

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata figura Les misérables di Fred Cavayé, in concorso e in programma alle ore 18.30, alla presenza di Vincent Lindon. Il regista propone una nuova trasposizione cinematografica del capolavoro di Victor Hugo, affidando a Lindon il ruolo di Jean Valjean e a Tahar Rahim quello di Javert. Attraverso il confronto tra due uomini segnati da esperienze e convinzioni profondamente diverse, il film riporta al centro questioni che continuano a interrogare l’Europa di oggi.

Domenica 1° novembre il concorso si concluderà alle ore 15 con La troisième nuit di Daniel Auteuil, che firma la sua sesta regia cinematografica e figura anche tra gli interpreti, accanto ad Antoine Reinartz. Auteuil costruisce un racconto di coraggio civile e resistenza morale, in cui il tema della responsabilità individuale si intreccia con la necessità di opporsi alle ingiustizie anche nei momenti più oscuri della storia.

La cerimonia di premiazione, prevista domenica 1° novembre alle ore 17 al Cinema La Compagnia, sarà il momento culminante della diciottesima edizione, con l’assegnazione dei riconoscimenti del festival. Alle ore 17.45 seguirà la proiezione fuori concorso di Notre salut di Emmanuel Marre, premiato al Festival di Cannes per la migliore sceneggiatura. Attraverso le contraddizioni di un uomo sospeso tra convinzioni patriottiche, opportunismo e desiderio di riconoscimento, il film affronta il tema del collaborazionismo e della responsabilità morale, proponendo una rilettura della storia capace di risuonare nel presente.

Alle ore 20.45 il programma cinematografico si concluderà con la proiezione fuori concorso di Le rêve américain di Anthony Marciano, commedia interpretata da Raphaël Quenard e Jean-Pascal Zadi. Una commedia brillante che chiude idealmente il percorso del festival con un messaggio di fiducia nelle possibilità individuali e nel valore dei legami umani.

Omaggi, eventi collaterali, letteratura e iniziative per i giovani

La pre-apertura di mercoledì 28 ottobre, alle ore 20.30 al Cinema La Compagnia, sarà dedicata a Brigitte Bardot, icona assoluta del cinema francese e figura rivoluzionaria dell’immaginario femminile del Novecento. L’omaggio, con gli interventi di Marco Luceri e della sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, precederà la proiezione, alle 20.45, di Le repos du guerrier – Il riposo del guerriero (1962), diretto da Roger Vadim e interpretato da Bardot accanto a Robert Hossein e Jean-Marc Bory. Tratto dall’omonimo romanzo di Christiane Rochefort, il film racconta la relazione tormentata tra Geneviève, una giovane donna che salva uno sconosciuto dal suicidio, e Renaud, uomo instabile e autodistruttivo che entra prepotentemente nella sua vita. Il film venne girato in parte tra San Gimignano e l’abbazia di San Galgano, scenario della sequenza finale, mentre Bardot soggiornò per quasi un mese a Fiesole, presso Villa San Michele, rimanendo così affascinata dal luogo da tornarvi negli anni successivi.

La memoria sarà protagonista anche giovedì 29 ottobre, alle ore 16.30, a Palazzo Bastogi, nella Sala Collezioni, con un incontro dedicato ad Aldo Tassone, critico cinematografico, giornalista e studioso del cinema francese, tra i fondatori di France Cinéma, la manifestazione nata nel 1986 grazie all’intuizione condivisa con Françoise Pieri e Daniel Arasse, dalla quale avrebbe successivamente preso forma France Odeon. Profondo conoscitore della cinematografia d’Oltralpe, Tassone ha contribuito in maniera determinante alla diffusione del cinema francese in Italia, coltivando rapporti diretti con autori come Alain Resnais, Bertrand Tavernier, Louis Malle e Claude Miller. Il ricordo, al quale parteciperanno molti ospiti del festival e storici amici di Tassone, sarà anche un’occasione per ripercorrere le origini della manifestazione e il passaggio di testimone che ne ha garantito la continuità, nel segno di una stessa passione culturale.

Tra gli eventi collaterali, il convegno internazionale “Intelligenza artificiale ed equo compenso”, in programma venerdì 30 ottobre alle ore 11.30 all’Institut francais, dedicato alle trasformazioni introdotte dalle tecnologie generative e alle conseguenze per il diritto d’autore e il lavoro creativo. Al centro del dibattito, la necessità di costruire strumenti efficaci per garantire trasparenza, consenso e una remunerazione equa agli autori le cui opere vengono utilizzate per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. France Odeon propone un confronto tra l’esperienza italiana della SIAE e quella francese della SACD, per approfondire le iniziative intraprese nei confronti delle piattaforme tecnologiche e valutare nuove forme di tutela economica e giuridica della creatività. Dopo i saluti istituzionali di Anne-Laure Jeanvoine, Console Generale di Francia a Firenze, e l’introduzione del presidente di France Odeon Enrico Castaldi, interverranno Giorgio Carlo Brugnoni, direttore della DGCA, Pascal Rogard, direttore generale della SACD, Andrea Marzulli per la SIAE, il giurista Alberto Maria Gambino, Vivian Grace Chammah, esperta di diritto d’autore, e il regista Philippe Le Guay. Un’occasione per proseguire il dialogo franco-italiano sul futuro della creazione artistica alla luce dell’evoluzione normativa europea e delle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Sempre venerdì 30 ottobre alle ore 20.30 nel foyer del Cinema La Compagnia, si terrà la presentazione del volume Il cinema di Patrice Leconte di Ignazio Senatore, critico cinematografico, giornalista, psichiatra e psicoterapeuta, autore di numerosi studi sui rapporti tra cinema e psiche. Il libro ripercorre la carriera di Patrice Leconte, uno dei registi più originali e versatili del cinema francese, capace di muoversi tra commedia, thriller psicologico e dramma sentimentale. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Antonella Matranga.

Il festival propone anche due grandi novità: la prima è l’niziativa RITRATTI DUE VOLTE, ideata da France Odeon per creare un incontro tra il mondo del cinema e quello delle arti visive. Attraverso un bando rivolto alle 25 Accademie di Belle Arti italiane, sono stati selezionati undici studenti chiamati a partecipare agli incontri con registi, attrici, attori e protagonisti del festival, realizzando dal vivo ritratti attraverso matita, china, carboncino e altre tecniche di disegno.I lavori realizzati saranno sottoposti alla valutazione della giuria di France Odeon, che assegnerà il Premio France Odeon – Ritratti due volte 2026. La seconda novità è GENERAZIONE CINÉPHILE, evoluzione del progetto Raccontando France Odeon, nato nel 2017 per dare voce ai giovani appassionati della settima arte. Coordinata da Atena Forconi, l’iniziativa si rivolge agli aspiranti critici cinematografici e blogger, selezionati attraverso una particolare modalità di candidatura: una vera e propria lettera d’amore al cinema. Ai partecipanti sarà offerta l’opportunità di vivere il festival da una prospettiva privilegiata, prendendo parte alle conferenze stampa, incontrando i protagonisti delle opere e realizzando interviste e contenuti critici. Il percorso sarà arricchito da una masterclass dedicata alla scrittura e all’analisi cinematografica, tenuta dalla giornalista Ginevra Barbetti, per offrire strumenti professionali a chi desidera avvicinarsi al mondo della critica e della comunicazione culturale. A conclusione dell’esperienza sarà assegnato per la prima volta il Premio Generazione Cinéphile, destinato al giovane blogger che si sarà distinto per l’originalità del proprio sguardo.

La giuria

A valutare i film in concorso sarà una giuria composta da cinque autorevoli personalità del cinema, della cultura e dello spettacolo. Ne fanno parte Valeria Golino, attrice, autrice, regista e sceneggiatrice, due volte vincitrice della Coppa Volpi; Marco Bechis, regista e scrittore, il cui cinema ha indagato le ferite della storia e della memoria; Federica Pontremoli, sceneggiatrice e regista, da anni collaboratrice di Nanni Moretti; Ena Marchi, traduttrice ed editor della casa editrice Adelphi, tra le più riconosciute conoscitrici della letteratura francese; e Salvo Bitonti, regista teatrale, drammaturgo, docente e direttore dell’Accademia Albertina e della Pinacoteca Albertina di Torino, già membro della giuria permanente dei Premi David di Donatello. La giuria assegnerà il Premio Foglia d’Oro – Giusto Manetti Battiloro, rappresentato da un trofeo in cristallo e foglia d’oro realizzato dall’antica manifattura fiorentina che dal Seicento produce la preziosa materia prima utilizzata nella doratura delle opere d’arte. Accanto al riconoscimento principale si conferma il Premio Sguardi Mediterranei, ideato dal presidente di France Odeon Enrico Castaldi per valorizzare le opere capaci di rivolgere uno sguardo ai modelli di convivenza fra i popoli e alle culture che si affacciano sul Mediterraneo. Il riconoscimento, il cui trofeo è realizzato a mano dall’argentiere Gianfranco Pampaloni, sottolinea una delle vocazioni culturali del festival: riconoscere nel cinema uno strumento privilegiato di dialogo e confronto fra identità differenti. La giuria assegnerà il Premio Foglia d’Oro – Giusto Manetti Battiloro, rappresentato da un trofeo in cristallo e foglia d’oro realizzato dall’antica manifattura fiorentina che dal Seicento produce la preziosa materia prima utilizzata nella doratura delle opere d’arte. Accanto al riconoscimento principale si conferma il Premio Sguardi Mediterranei, ideato dal presidente di France Odeon Enrico Castaldi per valorizzare le opere capaci di rivolgere uno sguardo ai modelli di convivenza fra i popoli e alle culture che si affacciano sul Mediterraneo. Il riconoscimento, il cui trofeo è realizzato a mano dall’argentiere Gianfranco Pampaloni, sottolinea una delle vocazioni culturali del festival: riconoscere nel cinema uno strumento privilegiato di dialogo e confronto fra identità differenti.

Un ruolo centrale è riservato anche alla Giuria dei Giovani, coordinata da Anna Margherita Vallaro, affiancata da Bianca Mattei, che assegnerà il Premio Foglia d’Oro dei Giovani. Per il quarto anno consecutivo torna infatti PRIMA FILA GIOVANI, il progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione CR Firenze che offre agli under 25, agli studenti delle scuole superiori, agli aspiranti blogger e ai giovani artisti l’opportunità di vivere il festival da protagonisti, riservando loro le prime due file della platea a ogni proiezione. Un’iniziativa che supera il semplice accesso agevolato alla sala per promuovere un rapporto diretto tra i giovani spettatori, le opere e i loro autori. Questo impegno si arricchisce nel 2026 con nuove esperienze formative e creative, tra cui Ritratti due volte e Generazione Cinéphile, che affiancano alla visione cinematografica il disegno, la scrittura critica e il confronto con i professionisti del settore.

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