Al via la nuova rassegna dedicata al cinema brasiliano contemporaneo
A Prato, nei giorni 28,30 e 31 maggio, si terrà Arara Azul – Brazilian Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata al meglio della filmografia brasiliana contemporanea. Le proiezioni si svolgeranno al Cinema Terminale, mentre l’inaugurazione avverrà nella suggestiva Chiesa di Santa Chiara.
Il festival nasce con l’obiettivo di promuovere la ricchezza e la diversità della produzione cinematografica brasiliana, offrendo al pubblico italiano una selezione di opere che raccontano storie, culture e prospettive del Brasile contemporaneo. Nel corso delle tre giornate saranno proiettati lungometraggi e cortometraggi di autori emergenti e affermati, accompagnati da momenti di incontro, approfondimento e dialogo tra pubblico, registi e ospiti internazionali. Arara Azul si propone come un ponte culturale tra Italia e Brasile, valorizzando il cinema come strumento di scambio, conoscenza e connessione tra comunità.
Il festival si svolge con il patrocinio di CNA Toscana Centro, Mujeres nel Cinema, Ambasciata del Brasile a Roma, Consolato brasiliano di Firenze e Casa do Brasil. È inoltre realizzato grazie al contributo di Pointex, Coop – Sezione Soci Prato, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze.
Programma
L’inaugurazione del festival si terrà giovedì 28 Maggio, ore 19, presso la Chiesa di S. Chiara, con un concerto live di musica brasiliana. La manifestazione inizierà sabato 30 maggio, presso il Cinema Terminale di Prato, con le prime proiezioni. Si inizia alle ore 16, con il documentario Woya hayi mawe: para onde vais? di Jasper Chalcraft e Rose Satiko Hikiji, che racconta il viaggio della musicista mozambicana Lenna Bahule tra Maputo e São Paulo, alla scoperta d’identità, migrazione e musica. Tra radici africane e influenze brasiliane, l’artista esplora il proprio percorso tra palcoscenico e attivismo. Prosegue poi, ore 18, con l’incontro di antropologia visiva Cinema e Intelligenza Artificiale con Riccardo Putti, in cui si analizza il rapporto tra cinema e intelligenza artificiale, tra immaginazione e innovazione, dalle origini agli sviluppi contemporanei. Infine, alle 20.30, ci sarà la proiezione del film Dona Flor e i suoi due mariti (1976) di Bruno Barreto, tratto dal romanzo di Jorge Amado. Al centro del film c’è Dona Flor, rispettabile insegnante di cucina, che vive un matrimonio turbolento con Vadinho, uomo affascinante ma dissoluto. Dopo la sua improvvisa scomparsa, Flor tenta una nuova vita accanto a un marito più stabile… ma il passato continua a farsi sentire. L’ultimo giorno del festival, domenica 31 maggio, ore 16, si apre con un evento dedicato ai più piccoli, con merenda e proiezione del film d’animazione Il bambino che scoprì il mondo di Alê Abreu. Il cartone narra le avventure di un bambino che vive con la sua famiglia in campagna, circondato dalla natura e vede tutto con gli occhi spensierati. Un giorno il padre si deve recare in città per cercare lavoro e il piccolo, sentendone la mancanza, decide di partire alla sua ricerca. Scoprirà il mondo industrializzato e tutti i suoi problemi. La serata prosegue con la lettura di poesie di autrici brasiliane a cura di Heloisa Barbati e Renata Mazzei, ore 20.30. Infine, a chiudere la rassegna saranno il film e i corti vincitori di questa terza edizione dell’ Arara Azul Brazilian Film Festival.