La vita da grandi – studenti in sala per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo

Lunedì 30 marzo, proiezione gratuita per le scuole secondarie di primo e secondo grado sui temi: autismo, famiglia, crescita, inclusione

La proiezione del film d’esordio della giovane regista Greta Scarano La vita da grandi, in programma lunedì 30 marzo alle 09.30 al Cinema La Compagnia, è gratuita e aperta alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (2 aprile) una commedia toccate e genuina per approfondire temi universali come la crescita, l’autonomia, l’inclusione, le relazioni familiari e soprattutto la sensibilizzazione sull’autismo nelle scuole.

La proiezione è organizzata grazie al sostegno del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola di MIM e MIC

La vita da grandi di Greta Scarano (Italia, 2025, 90′)

Una commedia dal forte impatto emotivo sui temi dell’autismo e della fratellanza.

Ispirato ad una storia vera narrata nel libro Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale (di Margherita e Damiano Tercon) la regista porta sul grande schermo la sua opra prima con sensibilità e coinvolgente ironia.

Irene vive la sua vita a Roma, quando sua madre le chiede di tornare per qualche giorno a Rimini, la città dove è nata e dalla quale è fuggita, per prendersi cura del fratello maggiore autistico, Omar. Una volta insieme, Irene scopre che Omar ha le idee chiarissime sul suo futuro: non ha nessuna intenzione di vivere con lei quando i loro genitori non ci saranno più ed è pronto a tutto per realizzare i sogni della sua vita: vuole sposarsi, vuole fare tre figli perché 3 è il numero perfetto e vuole diventare un cantante rap famoso. Ma perché tutte queste cose accadano, Omar deve prima di tutto diventare autonomo. Con Irene inizia così un tenero e toccante corso intensivo per diventare “adulto”. Nella loro casa piena di ricordi, Irene e Omar affrontano insieme paure e speranze e scoprono che per crescere, a volte, bisogna essere in due.

Dal libro al film

Il film si ispira alla storia vera di Damiano e Margherita Tercon, fratello e sorella che hanno trasformato la loro esperienza con l’autismo in un racconto di inclusione, arte e sensibilizzazione nel libro Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale edito da Mondadori e uscito nel 2020.

Damiano Tercon è nato a Rimini dove abita, vive e risiede. È un cantante lirico basso con sindrome di Asperger. Grande appassionato di musica, dal 2017 è parte del coro lirico della sua città. Si esibisce sui palcoscenici di tutta Italia con sua sorella Margherita, che Damiano ha soprannominato: “l’adoratissima agente”. Insieme, realizzano video sul web portando avanti un messaggio di consapevolezza e sensibilizzazione sui temi legati all’autismo, cercando di abbattere ogni barriera e pregiudizio. Margherita Tercon prima di diventare “l’adoratissima agente” di Damiano ha lavorato come autrice televisiva e drammaturga. Si è diplomata presso la scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano e si è laureata in filosofia alla Sorbona di Parigi. Quando la sua vita sembrava ormai stabile, con un contratto a tempo indeterminato e un lavoro di responsabilità, ha deciso di lasciare tutto per inseguire il suo sogno e aiutare suo fratello nella carriera canora. Nel 2019, in coppia con Damiano, si è esibita a “Italia’s Got Talent”, la prima di numerose presenze televisive.

Note di regia

Quando ho intercettato la storia di Damiano e Margherita Tercon ne sono rimasta letteralmente folgorata: ho sentito che aveva un enorme potenziale emotivo e ho immediatamente pensato che l’avrei voluta raccontare come regista. […]Nel film viene affrontata la questione della disabilità, ma per me era fondamentale che non fagocitasse tutto il racconto, esattamente come per il protagonista, la cui disabilità è solo una delle tante caratteristiche che lo definiscono come persona. Abbiamo trattato temi come quello dell’accudimento di persone con disabilità e il tema del “dopo di noi” che tormenta le famiglie che vivono questa condizione, cercando di affrontarli con delicatezza, ma allo stesso tempo con grande franchezza; la stessa franchezza che caratterizza il rapporto tra i due fratelli, cosa che rende il racconto genuino e privo di qualsiasi forma di retorica. (G. Scarano)

Spunti di riflessione

  • L’importanza del credere nei propri sogni, anche se difficili da realizzare: la storia di Omar è un esempio per i sognatori di tutte le età.
  • I rapporti umani, in particolare in famiglia come quello genuino tra Omar e sua sorella Irene ci arricchiscono la vita e offrono opportunità di crescita personale.
  • Il film usa una sottile comicità per affrontare tematiche serie e situazioni difficili che la protagonista si trova a dover affrontare, come la necessità di insegnare a suo fratello a diventare adulto a 39 anni.
  • La storia di Omar fa riflettere sulle priorità della vita grazie al coraggio e alla forza d’animo dei personaggi.

Destinatari:

L’evento é pensato per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.
 

Ingresso GRATUITO, prenotazioni per le classi entro il 15 marzo a: info@lanternemagiche.it

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