Il film documentario sarà in sala il 25 aprile, alla presenza dei registi
Sabato 25 aprile, ore19, arriva in sala al cinema La Compagnia il film documentario Avevo due paure, di Theo Putzu e Paolo Cagnacci, che racconta le voci e i volti dei protagonisti di un momento fondamentale della storia della Repubblica italiana. In occasione degli ottant’anni dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, partigiani, staffette e sopravvissuti raccontano storie personali come frammenti di una storia collettiva, e i luoghi della Linea Gotica diventano lo spazio reale ed emotivo di un viaggio verso la libertà.
Avevo due paure è un viaggio spazio-temporale di persone e luoghi della resistenza. Le testimonianze emergono come in una scatola nera della memoria: storie drammatiche, malinconiche, emozionanti, tutte accomunate dalla stessa immensa voglia di libertà. I dettagli strettissimi su volti, occhi, bocche restituiscono i segni di un tempo che non ha spento il desiderio di trasmettere i valori per cui, giovanissimi, hanno rischiato la vita. La luce nei loro occhi è un segno di speranza per le nuove generazioni, un invito a difendere democrazia e libertà. I paesaggi di oggi sono lo spazio esistenziale di ieri: la montagna come casa e teatro di queste piccole grandi storie. Ruderi, sentieri, bunker, diventano frammenti visivi di una memoria che resiste.
Il documentario trae origine dall’omonima mostra Avevo Due Paure che è stata visibile presso Rifugio Digitale, lo spazio artistico di Firenze, in occasione del 25 aprile 2025, con le immagini dei fotografi Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, con i video del regista Theo Putzu, e la curatela è di Paolo Cagnacci e Irene Alison.
Tra le prime date, il film sarà in Toscana anche a Carrara, al Cinema Garibaldi il 24 aprile (ore 19), e a Pistoia al Cinema Roma il 25 aprile (ore 16.15). Partigiani, staffette e sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale parteciperanno insieme ai registi alle proiezioni del documentario.
Il titolo è ispirato da una poesia di Giuseppe Colzani (1927-2017), Partigiano di Milano.
Avevo due paure
La prima era quella di uccidere
La seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa
Poi spuntò l’alba
Ed era il 25 Aprile