]> 047788 NA47942 1 cristina 8 gm mul Id Record: NA47942 creata il 20/11/2015 da cristina. Biblioteca: Mediateca Regionale Toscana <b><a href="vedi_risultati.php?t1=NAAUAF00048417">MOREAU, Marie</a><\b> <b><a href="vedi_risultati.php?t1="></a><\b> <b><a href="vedi_risultati.php?t1="></a><\b> Sound asleep [risorsa elettronica] = Une partie de nous s'est endormie / regia, suono e fotografia Marie Moreau ; montaggio Françoise Tourmen FR : <a href="vedi_risultati.php?t1=NAEDAF00019735">The Kingdom</a>, 2015 The Kingdom 2015 1 file AVI (470 mb) (50 min.) : color., son. Documentario. <a href="/catalogo/multimedia/video_login.php?filename=partie_de_nous_s_est_endormie_une.avi">VISIONA IL FILMATO</a>. Festival dei Popoli, 2015 - Concorso Internazionale - Mediometraggi. Sottotitoli in inglese. “Una selva oscura”, inospitale, quella di cui Dante parlava nel primo canto dell'Inferno: è qui che Djilali si ritrova dopo aver smarrito la “diritta via”. Di origine marocchina, immigrato in Francia, alle spalle quasi undici anni di prigione, Djilali è un senzatetto che fatica a ritrovare la propria identità tra tutte quelle usate e rubate nel corso della sua rocambolesca esistenza e si presenta come Alias, a testimonianza di quegli "uno, nessuno e centomila” che compongono il suo io. Come Virgilio nell'Inferno, Djillali guiderà Marie Moreau nei labirinti di una vecchia Avignone come nei labirinti della propria anima: le racconterà frammenti di vita, vera o inventata, al ritmo di aneddoti, citazioni, allusioni. In una dimensione onirica, fatta di profonde carrellate soggettive, Une partie de nous s'est endormie è prima di tutto un incontro in cui lo sguardo della camera si interroga continuamente sulla propria posizione, in cui i pensieri di Djilali si confondono con lo spettatore e il suo mondo. (c.m.) “Il film è un invito a tornare sui luoghi in cui abbiamo condiviso delle scene di vita che mi hanno segnato, e filmo questo movimento che va dalla conversazione ai racconti di Djilali. (…) Giorno e notte parliamo di identità, angoscia, isolamento nei meandri di una città senza tempo, disegnando la topografia sensibile di un mondo: quello dell'esclusione e dell'erranza”.[br][br] “A gloomy wood”, hostile, the one Dante talked about in the first Canto of the Inferno: here is where Djilali finds himself after he’s gone from the “path direct”. Djilali, a Moroccan migrated in France who spent nearly eleven years in prison, is a homeless man struggling to find his identity among those used and stolen during his incredible life and he introduces himself as Alias, giving account of those “One, No One and One Hundred Thousand” composing his ego. As Virgil in the Inferno, Djilali will guide Marie Moreau through the labyrinths of the old town of Avignon as in the labyrinths of his existence: he will tell here fragments of real or invented life, at the pace of anecdotes, quotations and hints.. A dreamlike dimension, made of subjective takes, Une partie de nous s'est endormie is, first of all, a meeting in which the camera wonders about its position, in which Djilali’s thoughts mix with the spectator and its world. (c.m.) “The film is an invitation to go back to those places where we shared life scenes affecting me and I film this movement going from conversation to Djilali’s tales. (…) During day and night, we talk about identity, anguish, loneliness in the bowels of a timeless city, drawing the sensitive typography of a world: exclusion and wandering.” FRE <a href="vedi_risultati.php?t1=NAAUAF00048418">Tourmen, Françoise</a>. Mediateca Regionale Toscana, <b>INV.:</b> D9516 - <b>SERIE</b> documentari, <b>NUM. DVD:</b> Videolibrary del Festival dei popoli, <b>QUALITÀ:</b> buona
 
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MOREAU, Marie
Sound asleep [risorsa elettronica] = Une partie de nous s'est endormie / regia, suono e fotografia Marie Moreau ; montaggio Françoise Tourmen
FR : The Kingdom, 2015
1 file AVI (470 mb) (50 min.) : color., son.
Festival dei Popoli, 2015 - Concorso Internazionale - Mediometraggi. Sottotitoli in inglese.
Tourmen, Françoise.
Abstract: “Una selva oscura”, inospitale, quella di cui Dante parlava nel primo canto dell'Inferno: è qui che Djilali si ritrova dopo aver smarrito la “diritta via”. Di origine marocchina, immigrato in Francia, alle spalle quasi undici anni di prigione, Djilali è un senzatetto che fatica a ritrovare la propria identità tra tutte quelle usate e rubate nel corso della sua rocambolesca esistenza e si presenta come Alias, a testimonianza di quegli "uno, nessuno e centomila” che compongono il suo io. Come Virgilio nell'Inferno, Djillali guiderà Marie Moreau nei labirinti di una vecchia Avignone come nei labirinti della propria anima: le racconterà frammenti di vita, vera o inventata, al ritmo di aneddoti, citazioni, allusioni. In una dimensione onirica, fatta di profonde carrellate soggettive, Une partie de nous s'est endormie è prima di tutto un incontro in cui lo sguardo della camera si interroga continuamente sulla propria posizione, in cui i pensieri di Djilali si confondono con lo spettatore e il suo mondo. (c.m.) “Il film è un invito a tornare sui luoghi in cui abbiamo condiviso delle scene di vita che mi hanno segnato, e filmo questo movimento che va dalla conversazione ai racconti di Djilali. (…) Giorno e notte parliamo di identità, angoscia, isolamento nei meandri di una città senza tempo, disegnando la topografia sensibile di un mondo: quello dell'esclusione e dell'erranza”.

“A gloomy wood”, hostile, the one Dante talked about in the first Canto of the Inferno: here is where Djilali finds himself after he’s gone from the “path direct”. Djilali, a Moroccan migrated in France who spent nearly eleven years in prison, is a homeless man struggling to find his identity among those used and stolen during his incredible life and he introduces himself as Alias, giving account of those “One, No One and One Hundred Thousand” composing his ego. As Virgil in the Inferno, Djilali will guide Marie Moreau through the labyrinths of the old town of Avignon as in the labyrinths of his existence: he will tell here fragments of real or invented life, at the pace of anecdotes, quotations and hints.. A dreamlike dimension, made of subjective takes, Une partie de nous s'est endormie is, first of all, a meeting in which the camera wonders about its position, in which Djilali’s thoughts mix with the spectator and its world. (c.m.) “The film is an invitation to go back to those places where we shared life scenes affecting me and I film this movement going from conversation to Djilali’s tales. (…) During day and night, we talk about identity, anguish, loneliness in the bowels of a timeless city, drawing the sensitive typography of a world: exclusion and wandering.”
Lingua: Francese.
Genere: Documentario.
VISIONABILE IN MEDIATECA SENZA PRENOTAZIONE