Chiavi della città di Firenze a Nasrin Sotoudeh

Nasrin Sotoudeh, avvocatessa e attivista iraniana militante per i diritti umani protagonista a Firenze del Festival Internazionale di Cinema e Donne: ha ricevuto con una cerimonia nel Salone dei Cinquecento, le Chiavi della Città di Firenze da parte del sindaco Dario Nardella, consegnate a suo nome all’attivista del Movimento donne iraniane Sabri Najafi, delegata dall’avvocatessa Sotoudeh

Nasrin Sotoudeh, uscita con un permesso temporaneo, per le sue precarie condizioni di salute, dalla prigione femminile in cui è detenuta da due anni con accuse di spionaggio e propaganda contro lo Stato, ha partecipato alla cerimonia con un contributo audio.

Queste le motivazioni del riconoscimento: “A Nasrin Sotoudeh, avvocatessa iraniana, attivista per i diritti umani, che non si è inchinata davanti alle intimidazioni e, a costo della propria vita, si è battuta con coraggio contro la pena di morte e per i diritti delle donne, divenendo un vessillo universale di libertà, in difesa dei principi di uguaglianza, democrazia, giustizia, valori fondanti della città di Firenze”.

Il conferimento delle Chiavi della città, riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte di Firenze, è avvenuto in seguito a una mozione, a firma del gruppo del Partito democratico, approvata in Consiglio comunale, che ricordava l’impegno di Nasrin Sotoudeh a favore del rispetto dei diritti umani e contro la pena di morte, valori condivisi dall’amministrazione comunale, che si riconosce nei principi di libertà e uguaglianza sanciti dalla Costituzione italiana.

A Nasrin Sotoudeh è dedicato il documentario in anteprima assoluta presentato al Festival, Nasrin, diretto da Jeff Kaufman, disponibile su Più Compagnia fino al 30 Novembre

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