Pegaso d’Oro alla memoria di Fabrizio Borghini, giornalista esperto di cinema, che ha celebrato i rioni di Firenze

Personaggio noto a Firenze e in Toscana per i suoi servizi giornalistici, i suoi libri e le tante iniziative culturali organizzate, Fabrizio Borghini è scomparso lo scorso 12 ottobre 2023, lasciando un ricordo indelebile in chi lo ha conosciuto

La Regione Toscana, insieme alla cittadinanza e a tutto il pubblico appassionato di cinema, rende omaggio al  giornalista e organizzatore culturale, scomparso lo scorso 12 ottobre, Fabrizio Borghini. La cerimonia di conferimento del Pegaso d’Oro alla memoria a Fabrizio Borghini, giornalista, documentarista e saggista, si terrà giovedì 4 aprile, alle ore 21.00, al cinema La Compagnia, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, di tanti amici e colleghi, dei suoi familiari.

Dopo la consegna del più importante riconoscimento regionale, sarà proiettato il film Doppio Passo, di Lorenzo Borghini, regista fiorentino, figlio del noto giornalista scomparso. Un film girato a Carrara, uscito nelle sale con grande successo proprio il 12 ottobre, selezionato in concorso per i David di Donatello 2024, come Miglior esordio alla regia, Miglior attore protagonista e Miglior attore non protagonista, che in questi giorni si sta aggiudicando importanti premi nell’ambito di festival internazionali.

Tra i libri più noti di Fabrizio Borghini, “C’era una volta un rione”

Nato a Firenze nel 1947, Fabrizio Borghini aveva conseguito la laure in Lettere grazie ad una tesi su Mario Monicelli, e da lì in poi aveva sempre coltivato la sua passione per il cinema. Giornalista, documentarista e saggista, ha pubblicato numerosi libri, molti dei quali dedicati al cinema, come le biografie di Fosco Giachetti, Mario Monicelli, Odoardo Spadaro. E ancora, tra i titoli dei suoi libri, spiccano Tirrenia. La città del cinema, Calcio e cinema, Prato al cinema, Arezzo al cinema, Livorno al cinema, Siena al cinema, Lucca al cinema, Pistoia al cinema, Cari amici miei. Ha pubblicato inoltre opere a carattere sportivo, come quello sulla Violenza negli stadi, e poi Dal biancorosso al viola, Il fallo è di rigore, La grande Fiorentina, fino al suo libro successo, C’era una volta una squadra. Ha scritto, inoltre, La Toscana di Caruso, La porti un bacione a Firenze, La rivolta di Firenze, Lorenzo Milani. Gli anni del privilegio e Malarte. Per tantissimi anni ha condotto, su Toscana TV e poi in altre emittenti, la trasmissione Incontri con l’arte. Ha ricevuto premi a carattere giornalistico, tra i quali il «Ciak» d’argento (1985), il «Bacco sportivo» (1995), «Ricordando il Pontormo» (1999), «Artisti a Villa Caruso» (2000), il Premio «Città di Campi» (2003), il Premio «Rosse Pergamene» della Presidenza del Consiglio Comunale di Roma (2005) e il Premio «Gonfalon Selvaggio» (2005). Nel 2005 è finalista del Premio «Scrittore Toscano dell’Anno», nel 2007 riceve il Premio «Renzo Montagnani», nel 2008 il Premio «Giulia Ammannati» e nel 2010 il Premio «Spiga d’Argento». Grande il successo del suo ultimo libro, C’era una volta un rione, nel quale si raccontano le vite di fiorentini appartenenti a diverse classi sociali, chiamati a raccontare il rapporto con il proprio rione, nei momenti di gioia e nelle amarezz. Storie che iniziano da piazza della Signoria e man mano si dipanano in maniera circolare verso Santa Maria Novella, il Mercato Centrale fino via via ad abbracciare tutta la città.

Rivedi l’inervista a Fabrizio Borghini, in occasione della pubblicazione del suo libro “La commedia cinematografica toscana”, presentato in Mediateca Toscana.

https://www.youtube.com/embed/c1XjZCNScMI?si=g3pz5AcbK02mMQKq

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