‘Stracci’, il documentario per una moda sostenibile in anteprima a Prato

Al centro del film gli “stracci”, abiti di lana usata, divenuti una risorsa inesauribile per la produzione tessile di Prato, dove sostenibilità e circolarità rappresentano un’eccellenza

Sarà presentato in anteprima a Prato, il 20 novembre, Stracci, il documentario di Tommaso Santi, progetto sostenuto da Toscana Film Commission nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, sulla sostenibilità della Moda. Un viaggio affascinante che parte dalla capitale internazionale della lana riciclata, Prato, e fa il giro del mondo, per denunciare l’impatto sul nostro pianeta del consumo eccessivo derivante dal mondo del Fashion ed evidenziare le vie alternative, sane e proficue.
Scritto da Tommaso Santi assieme a Silvia Gambi, e prodotto da KOVE con la collaborazione di SOLO MODA SOSTENIBILE (Solomodasostenibile.it), il film racconta l’economia circolare con gli occhi di chi da sempre ricicla abiti usati, gli scarti tessili, per trasformarli in materia prima.

L’esperienza del riciclo nelle aziende tessili a Prato

A Prato il riciclo degli abiti di lana e la sua rigenerazione in fibra è una esperienza antica e condivisa, che ha come protagoniste centinaia di aziende del territorio, che nel tempo hanno saputo creare ricchezza da quello che gli altri gettavano.
Per questo motivo Stracci è un racconto corale, realizzato grazie alle interviste di tanti imprenditori del distretto: ognuno fornisce il proprio contributo per descrivere il ciclo di produzione.

Il riuso e il riciclo : un’opportunità anche per i Paesi emergenti.

Il film mette in luce anche l’impatto dell’industria della moda e la quantità di rifiuti che produce.
Attraverso la testimonianza di Liz Ricketts, co-founder di The OR Foundation si fa tappa in Ghana, ad Accra, dove c’è la discarica più grande dell’Africa, per raccontare la storia di come questo paese, e altri del continente africano, sia diventato il punto di arrivo di enormi quantità di rifiuti tessili. Un problema ambientale serissimo, che può anche aprire nuovi scenari: il riuso e il riciclo possono diventare un’opportunità anche per i Paesi emergenti.

Il viaggio finisce tornando in Toscana, per raccontare quali siano le prospettive e quali livelli di qualità abbia raggiunto l’industria del riciclo della lana. Un passo verso il futuro, che può essere sostenibile solo con l’impegno di tutti: produttori, consumatori, governi.

Il film sarà presentato presso le Manifatture Digitali Cinema a Prato

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