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FARNESI, Wiliam
Lalla Romano - Winter in Me [risorsa elettronica] = Lalla Romano - L'inverno in me / regia Wiliam Farnesi ; soggetto Wiliam Farnesi ; sceneggiatura Wiliam Farnesi ; fotografia Roberto Parodi ; montaggio Wiliam Farnesi ; suono Niccolò Bosio ; musica Ivano Ferrato, Daniele De Luca
IT : , 2008
1 file mkv (2.20 gb) (57 min.) : color., son.
Sottotitoli in Inglese, in Italiano e in Portoghese. - Mediometraggio. - Altri formati: mp4.
Parodi, Roberto. Bosio, Niccolò. Ferrato, Ivano. De Luca, Daniele.
1. Biografia.
2. Letteratura.
3. Diari e memorie.
4. Pittura.
Abstract: Una lettura dell’opera della scrittrice italiana Lalla Romano attraverso il tema dell’inverno, uno dei temi più poetici della sua opera. La camera, spesso in soggettiva, accompagna uno sguardo interiore e inquieto. Come se il respiro di Lalla Romano rivisitasse tutti gli inverni della sua esistenza, in special modo un inverno in cui avrebbe cambiato vita: lasciando la pittura per la scrittura, con la stessa esitazione di chi, in una strada di campagna, si trovi davanti a un bivio. In questo inverno, durante la seconda guerra mondiale, quando era sfollata nel cuneese, Lalla Romano tradusse in italiano quelli che diventeranno i suoi maestri di vita e di pensiero: Flaubert e Delacroix. Nel documentario, Flaubert, Delacroix e Lalla Romano compaiono come personaggi, non solo come figure storiche. In questo dialogo immaginario di Lalla Romano con i suoi maestri francesi, brani tratti dai "Tre Racconti" di Flaubert e dai diari di Delacroix si mescolano alla poesia, ai romanzi e alle interviste di Lalla Romano in un unico flusso di coscienza. Un terzo maestro è Elias Canetti. Le massime tratte dai quaderni di appunti di Canetti scandiscono il dialogo sul silenzio, la musica, la memoria. Il quarto è Joseph Joubert, forse il più importante maestro di Lalla Romano. I pensieri di Joubert sono recitati in francese. Il documentario è costruito come un collage dei testi della scrittrice scritti in sessant’anni di produzione letteraria, delle foto di suo padre, all’inizio del secolo nel cuneese, e dei quadri realizzati durante i suoi vent’anni da pittrice. Quattro voci femminili si alternano nel video: quella di Lalla Romano stessa e quella di tre attrici che cantano canzoni composte con i testi delle sue poesie. La voce maschile interpreta le massime di Joubert. La messa in scena è costruita con la coreografia di Enrica Brizzi per quattro performers-ballerine dentro un ex-mulino.

A reading of the work of the Italian writer Lalla Romano through the theme of winter, one of the most poetic themes of her work. The camera, often in subjective mode, accompanies an inner, restless gaze. It is as if Lalla Romano's breath were revisiting all the winters of her existence, especially a winter in which she changed her life: leaving painting for writing, with the same hesitation as someone who, on a country road, is at a crossroads. In this winter, during the Second World War, when she was displaced in the Cuneo area, Lalla Romano translated into Italian those who would become her masters of life and thought: Flaubert and Delacroix. In the documentary, Flaubert, Delacroix and Lalla Romano appear as characters, not just as historical figures. In this imaginary dialogue between Lalla Romano and her French masters, excerpts from Flaubert's "Three Tales" and Delacroix's diaries are mixed with Lalla Romano's poetry, novels and interviews in a single stream of consciousness. A third master is Elias Canetti. Maxims from Canetti's notebooks punctuate the dialogue on silence, music and memory. The fourth is Joseph Joubert, perhaps Lalla Romano's most important teacher. Joubert's thoughts are recited in French. The documentary is constructed as a collage of the writer's texts written in sixty years of literary production, the photos of her father, at the beginning of the century in the Cuneo area, and the paintings she made during her twenty years as a painter. Four female voices alternate in the video: that of Lalla Romano herself and that of three actresses who sing songs composed from the texts of her poems. The male voice interprets Joubert's maxims. The mise-en-scène is choreographed by Enrica Brizzi for four performers-dancers in a former mill.
Lingua: Italiano.
Genere: Documentario.
VISIONABILE IN MEDIATECA SENZA PRENOTAZIONE